Sintesi dell'accordo sindacale del 23 febbraio 2026 sul rinnovo del CCNL per le piccole e medie imprese dei settori chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro: effetti economici e innovazioni normative
Il 23 è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per le piccole e medie imprese dei settori chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro. L’accordo nasce dalla trattativa tra Unionchimica Confapi e le sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil. Le parti hanno definito disposizioni economiche e normative applicabili dal 1° al 31 dicembre. L’intesa mira a aggiornare le condizioni contrattuali e a stabilire regole condivise per le imprese di settore.
La proposta di rinnovo interessa circa 56mila addetti impiegati in quasi 3.800 imprese. Prima che le organizzazioni sindacali sciolgano eventuali riserve, la parte economica relativa al 2026 ha decorrenza immediata. Il testo contrattuale verrà sottoposto alle assemblee dei lavoratori entro il 30 per la ratifica.
L’intesa prevede incrementi salariali differenziati per comparto e un metodo di erogazione distribuito in più tranche. L’aumento medio a regime è articolato per settori con le seguenti entità: 237 euro per il settore chimico e concia; 208 euro per plastica e gomma; 201 euro per vetro, abrasivi e ceramica. I valori costituiscono il maggiore onere a carico delle imprese previsto dall’ipotesi di accordo.
I valori indicati costituiscono il maggiore onere a carico delle imprese previsto dall’ipotesi di accordo. Gli aumenti saranno erogati in cinque momenti prestabiliti: 1 , 1 aprile , 1 dicembre , 1 giugno e 1 dicembre . La prima tranche, uguale per tutti i settori, ammonta a 61 euro e verrà corrisposta con la prima retribuzione utile successiva alla firma dell’accordo. Le successive erogazioni seguiranno il calendario indicato fino al completo recepimento degli aumenti.
Oltre alla parte economica, il rinnovo contrattuale introduce modifiche normative finalizzate ad aggiornare diritti e tutele. Il testo rafforza il sistema delle relazioni sindacali a livello nazionale, territoriale e aziendale. Si valorizza il ruolo delle RSU e delle strutture sindacali territoriali mediante misure di coordinamento e consultazione. Tra le novità si segnalano norme di tutela contrattuale che mirano a migliorare la rappresentanza e il dialogo tra le parti sociali.
In continuità con le disposizioni che rafforzano la rappresentanza e il dialogo tra le parti sociali, il testo introduce misure rilevanti in materia di pari opportunità e contrasto al gender pay gap. Le norme estendono inoltre trattamenti contrattuali a unioni civili e convivenze di fatto, al fine di uniformare tutele e benefici.
Sono state recepite disposizioni a tutela dei lavoratori affetti da patologie oncologiche croniche e invalidanti, richiamando la legge L.106 del 18 . Il testo prevede inoltre riconoscimenti specifici per i casi di disturbi specifici di apprendimento (DSA), con misure di supporto e adattamento delle condizioni lavorative.
Il nuovo assetto aggiorna il sistema di classificazione professionale per valorizzare la professionalità concreta dei lavoratori. Vengono riconosciute la polivalenza e la polifunzionalità, create nuove figure professionali e ridefinite le declaratorie.
L’obiettivo dichiarato è favorire percorsi formativi coerenti con le evoluzioni del mercato del lavoro e promuovere meccanismi di aggiornamento continuo. Le modifiche intendono inoltre facilitare la transizione verso ruoli con responsabilità diversificate e competenze trasversali.
In prosecuzione delle modifiche che facilitano la transizione verso ruoli con responsabilità diversificate e competenze trasversali, è previsto un potenziamento delle attività formative. Le azioni prevedono l’introduzione della certificazione delle competenze per attestare abilità e percorsi professionali. Nelle sedi di confronto sono state inserite tematiche relative all’Intelligenza Artificiale, che saranno trattate sia negli Osservatori Nazionali sia in quelli aziendali. Gli osservatori avranno il compito di monitorare gli impatti sul lavoro e le misure di tutela.
Il contratto amplia le tutele in materia di salute e sicurezza, introducendo una copertura assicurativa e legale per la figura del Preposto. Sono previsti inoltre incontri periodici per la valutazione del microclima nei luoghi di lavoro. Le misure hanno l’obiettivo di ridurre i rischi e chiarire le responsabilità aziendali nella prevenzione degli infortuni.
Le garanzie per i lavoratori impiegati in appalto sono state rafforzate e il contratto prevede integrazioni del welfare contrattuale. Dal 1° è previsto un aumento dello 0,10% a carico delle imprese sulla quota destinata a Fondapi, il fondo di previdenza complementare del settore. Il rinnovo introduce inoltre agevolazioni per il part‑time su richiesta, permessi sindacali aggiuntivi, un’ora in più di assemblea su temi specifici e tutele rafforzate per malattia e congedi parentali. Gli osservatori avranno il compito di monitorare l’attuazione e gli impatti delle nuove misure sul lavoro.
L’intesa sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori entro il 30 per la conferma definitiva. Solo la ratifica delle lavoratrici e dei lavoratori consentirà lo scioglimento delle eventuali riserve sindacali.
Dopo la ratifica sarà possibile avviare la piena applicazione delle nuove disposizioni contrattuali. L’accordo introduce misure economiche e interventi normativi volti a modernizzare il rapporto di lavoro e a rafforzare diritti e strumenti di tutela.
Nel complesso l’intesa rappresenta un aggiornamento rilevante per il comparto delle PMI industriali afferenti a Unionchimica Confapi. Gli osservatori avranno il compito di monitorare l’attuazione e gli impatti delle nuove misure sul lavoro, condizione per valutazioni e ulteriori eventuali interventi.
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