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Revisione auto 2025, chi deve farla e quando per evitare sanzioni

(Adnkronos) – Nel 2025 la revisione auto resta uno dei controlli più importanti per garantire sicurezza e rispetto delle normative ambientali. Le procedure si sono rese più semplici grazie alla digitalizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha introdotto piattaforme online per prenotazioni e consultazioni. Oltre ai consueti controlli su impianto frenante, sospensioni, luci e dispositivi elettronici, cresce l’attenzione verso le emissioni inquinanti, con verifiche più severe sui veicoli datati o privi di sistemi antinquinamento moderni. Anche i costi per effettuare la revisione auto subiscono lievi variazioni rispetto all’anno precedente, ma rimanere in regola è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la propria sicurezza su strada.   La prima revisione deve essere effettuata dopo quattro anni dalla data di immatricolazione, entro il mese corrispondente al rilascio della carta di circolazione. Le successive, invece, sono biennali, quindi ogni due anni. Per alcune categorie particolari come taxi, NCC, ambulanze, autobus e mezzi destinati al trasporto merci, la revisione è obbligatoria ogni anno. Il controllo può essere eseguito presso la Motorizzazione Civile o in officine autorizzate, dove tecnici certificati verificano elementi essenziali come freni, sterzo, pneumatici, emissioni e rumorosità. Al termine dell’ispezione viene rilasciato un tagliando adesivo con l’esito della revisione e la data della prossima scadenza, da applicare sulla carta di circolazione.   Guidare con la revisione scaduta è vietato e comporta sanzioni che vanno da 173 a 694 euro, oltre al blocco immediato della circolazione fino all’effettuazione del controllo. In caso di recidiva, la multa può raddoppiare e il veicolo può essere sospeso. L’unica eccezione riguarda lo spostamento verso il centro di revisione: è consentito solo se l’appuntamento è già prenotato e documentato in modo verificabile. Per evitare problemi è consigliabile controllare periodicamente la scadenza, indicata sul tagliando della revisione o disponibile online sul Portale dell’Automobilista, dove si può consultare lo stato aggiornato del proprio veicolo in pochi clic.   Nel 2025 il costo della revisione auto presso un’officina privata autorizzata si aggira intorno ai 79 euro, comprensivi di IVA, diritti e bollo. Presso la Motorizzazione Civile la cifra è più contenuta, circa 55 euro, ma con tempi di prenotazione generalmente più lunghi. Le tariffe possono variare a seconda del tipo di veicolo e della sua alimentazione: auto a benzina, diesel, GPL, metano o ibride richiedono controlli differenti, con parametri specifici per le emissioni e la sicurezza. Se la revisione ha esito negativo, l’auto deve essere riparata e sottoposta a una nuova verifica entro la scadenza indicata. L’esito viene registrato in formato digitale nel database nazionale dei veicoli, rendendo immediata la tracciabilità dei controlli. 
—motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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