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Protesi peniene, chirurgo Antonini a Cuba per formare giovani specialisti

(Adnkronos) – Formare giovani medici specialisti cubani alla chirurgia delle protesi peniene, aiutando anche i pazienti in difficoltà perché le malattie croniche o oncologiche ne hanno compromesso la vita sessuale. E' il progetto umanitario che il chirurgo urologo-andrologo romano Gabriele Antonini, super esperto della tecnica di impianto e delle protesi, sta portando avanti a Cuba alla Clinica central Cira Garcia. In questi giorni è nell'isola per il corso di formazione. Sono alle spalle i giorni caldi del caso mediatico che l'ha riguardato indirettamente dopo aver operato l'ex falconiere della Lazio, Juan Bernabé: "Non ne voglio parlare più – spiega Antonini all'Adnkronos Salute – ma è chiaro che c'è stata una presa di coscienza globale su questo tema. C'è un tabù sulle protesi. I medici non le conoscono; i pazienti oncologi, post oncologici, diabetici, ipertesi, che hanno problemi legati alla disfunzione erettile, spesso non sanno di questi dispositivi e l'impatto positivo che possono avere. Ma forse oggi sanno che la protesi peniena può aiutarli".  Antonini da molti anni collabora con il governo cubano. "I loro medici sono molto preparati, ma il Paese sconta ancora il post Covid e anche la guerra Russia-Ucraina, visti i rapporti storici tra Cuba e l'ex Urss. Ora – racconta al telefono da L'Avana – l'economia faticosamente si sta riprendendo ma, ad esempio, spesso si attivano i generatori di corrente perché salta. Abbiamo pensato di ridare in cambio l'aiuto che i medici cubani hanno dato all'Italia e ad altri Paesi, così grazie ad una donazione siamo riusciti a portare a Cuba diversi dispositivi per essere impiantati a chi ne ha bisogno".  L'idea è poi di coinvolgere il Servizio medico cubano, l'omologo del nostro Servizio sanitario nazionale, nell'acquisto delle protesi per due ambiti: il turismo medico e la necessità della popolazione più fragile. "La sanità cubana è famosa per il suo alto livello, qui si vengono a curare da tutta l'America Latina, Colombia e Venezuela in particolare, quindi c'è un turismo sanitario in entrata – osserva Antonini – Ma c'è anche una sanità pubblica che offre cure e prestazioni. Gli urologi che formiamo oggi sulla chirurgia della protesi peniena vogliono imparare da me che ho sviluppato una tecnica particolare ed efficace, per poter poi aiutare i tanti pazienti che hanno una disfunzione erettile post patologia non risolta".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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