Nel corso del 2026, il mercato del lavoro svizzero ha mostrato segnali di stagnazione, riflettendo le tendenze macroeconomiche del periodo. Il tasso di disoccupazione, inizialmente fissato al 2,2% all’inizio dell’anno, ha progressivamente raggiunto il 3,0% a dicembre. Questo incremento è stato particolarmente influenzato dal settore industriale, dove, in particolare nelle industrie MEM e orologiera, si è registrato un aumento significativo delle domande per le indennità di lavoro ridotto. A dicembre, circa 33.600 lavoratori hanno richiesto questo tipo di sostegno, segnando un incremento di 5.600 rispetto all’anno precedente.
Panoramica del tasso di disoccupazione
Il tasso di disoccupazione medio annuo si attesta al 2,8%, un dato che risulta inferiore alla media storica. Secondo le proiezioni fornite nel mese di dicembre dagli esperti della Confederazione, si prevede un incremento più contenuto della disoccupazione, con un tasso medio che potrebbe raggiungere il 3,1%. Questa cifra si mantiene leggermente sopra i livelli storici di neutralità congiunturale.
Interruzione dei sistemi IT dell’assicurazione contro la disoccupazione
Un aspetto significativo è l’implementazione del nuovo sistema SIPAD 2.0, dedicato all’elaborazione delle prestazioni di disoccupazione. Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2026, la SECO ha effettuato una sospensione programmata delle operazioni dei sistemi informatici, durata due settimane, dal 19 dicembre 2026 al 6 gennaio 2026. Questa interruzione si è resa necessaria per l’adeguamento alle nuove procedure, interessando lavoratori, datori di lavoro e agenzie di collocamento, che possono ora accedere nuovamente ai servizi online.
Disavanzo dell’assicurazione contro la disoccupazione
Un aspetto significativo riguarda il disavanzo previsto per il Fondo di compensazione dell’Assicurazione contro la disoccupazione. Secondo le stime, entro la fine del 2026, il disavanzo raggiungerà 0,32 miliardi di franchi, in netto contrasto con l’eccedenza di 1,43 miliardi registrata nel 2025. Le entrate totali ammontano a 8,39 miliardi, mentre le uscite si attestano a 8,71 miliardi.
Fonti di entrate e uscite
Le principali fonti di entrata sono rappresentate dai contributi versati sia dai lavoratori che dai datori di lavoro, ammontando a 8,19 miliardi di franchi. Le uscite significative sono state determinate dalle indennità di disoccupazione, pari a 6,58 miliardi di franchi, mentre le indennità per lavoro ridotto hanno raggiunto 0,37 miliardi. Il calo delle entrate pubbliche è attribuibile a una legge federale che ha ridotto il sostegno governativo all’assicurazione contro la disoccupazione di 1,25 miliardi di franchi per il periodo 2026-2029.
Statistiche sul mercato del lavoro a dicembre
Nel mese di dicembre, il numero dei disoccupati ha registrato un incremento di 8.415 unità, portando il totale a 147.275 persone. Questo corrisponde a un aumento del 6,1% rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il numero dei disoccupati è aumentato di 16.982 unità, equivalente a un incremento del 13,0%.
Disoccupazione giovanile e anziana
Particolare attenzione merita la disoccupazione giovanile, che ha visto un incremento di 247 unità, portando il totale a 13.644 disoccupati giovani. Il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto stabile al 3,1%. Anche la disoccupazione tra le persone anziane (età 50-64 anni) è aumentata, con un totale di 40.656 disoccupati, segnando un incremento annuale del 13,4%.
Il mercato del lavoro svizzero ha mostrato segni di tensione, con un aumento della disoccupazione e una crescente dipendenza dalle indennità di lavoro ridotto. Le proiezioni per il futuro indicano un andamento cautamente ottimista, sebbene permangano sfide significative da affrontare.