(Adnkronos) – "I bambini tra gli 8-9 anni, che utilizzano precocemente i dispositivi tecnologici, possono essere coinvolti, passivamente o attivamente, in diversi reati. In particolare, nel caso di bullismo e cyberbullismo, ci sono bambini della stessa età che frequentano luoghi simili e che possono essere vittime o autori di aggressioni, spesso nel silenzio dei compagni di classe". Così Barbara Strappato, primo dirigente della Polizia di Stato, intervenendo agli Stati generali della Pediatria 2025 sul tema ‘Il bambino digitale’, organizzati in Senato dalla Società italiana di pediatria (Sip) in occasione della Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente. "La diffusione di video e contenuti su chat scolastiche – spiega Strappato – aumenta l’impatto emotivo di questi comportamenti e rende più difficile per i bambini parlarne con gli adulti. L’unica cosa che un bambino non deve fare è tenere per sé eventi negativi o dolorosi, come se fossero segreti. Il nostro compito – conclude – è accompagnarli a raccontare ciò che accade e far capire loro che non devono mai tenere per sé episodi negativi o dolorosi".
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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