Categories: breaking News

Omceo Roma su aggressione ospedale Vannini: “Violenza non è mai risposta a carenze”

(Adnkronos) – L'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri esprime in una nota "profonda e sentita solidarietà al medico vittima", nella giornata di ieri, "di una violenta aggressione durante lo svolgimento del proprio turno" di lavoro nel Pronto soccorso dell'ospedale Vannini di Roma. Questo "ennesimo episodio" di violenza ai danni del personale sanitario "non è solo un attacco a un professionista impegnato nel servizio pubblico, ma una ferita inferta all'intero sistema di cura e ai diritti dei cittadini". E' "inaccettabile che chi dedica la propria vita alla tutela della salute degli altri debba operare in condizioni di insicurezza" o temere per la propria incolumità fisica. Nonostante l'impegno di medici, infermieri e operatori sociosanitari, che ogni giorno affrontano criticità e carichi di lavoro importanti con dedizione, "ci troviamo a commentare con regolarità l'ennesimo atto di inciviltà".  "La violenza – avverte l'Omceo – non può mai essere una risposta alle carenze strutturali o alle attese, né può trovare alcuna giustificazione". L'Ordine dei medici di Roma chiede: un "potenziamento immediato delle misure di sicurezza all'interno dei presidi ospedalieri, con particolare attenzione ai pronto soccorso e alle aree di frontiera"; una "risposta decisa dalle istituzioni affinché vengano applicate rigorosamente le normative vigenti contro chi aggredisce il personale sanitario"; una riflessione collettiva per "ricostruire quel patto di fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie", fondamentale per il corretto funzionamento della società.  "Non vogliamo più trovarci in queste situazioni – conclude Omceo Roma – e chiediamo condizioni di lavoro che consentano di esercitare la nostra professione con la massima serenità possibile. Chiediamo pertanto che ogni presidio ambulatoriale e ospedaliero sia dotato di un servizio di vigilanza e guardiania presente fino all'orario di chiusura, che le visite domiciliari non vengano effettuate da una singola unità, ma sia obbligatorio recarsi sempre in due, e che non si resti da sole in pronto soccorso né all'interno di alcuna struttura sanitaria. Siamo vicini al collega e alla sua famiglia e auspichiamo che le autorità competenti facciano piena luce sull'accaduto", assicurando i responsabili alla giustizia. La tutela di chi cura è la condizione necessaria per la tutela della salute di tutti. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

staff

Recent Posts

Il nuovo corso dei Maestri del Lavoro: assemblee, candidature e impegni del Consolato di Bergamo

Sintesi degli avvenimenti nazionali e locali che hanno coinvolto i Maestri del Lavoro, dall'Assemblea al CNEL alle molteplici attività del…

2 minuti ago

Neutralizzazione contributi: quando conviene chiedere il ricalcolo della pensione

Capire la neutralizzazione dei contributi può trasformare un assegno più basso in una pensione più vantaggiosa: ecco quando conviene chiedere…

1 ora ago

Bandi per formazione digitale e inclusione: opportunità 2026

Una guida pratica ai bandi nazionali che finanziano formazione digitale, inclusione e progetti sociali, con scadenze aggiornate e contatti utili

2 ore ago

Orientarsi nel lavoro a Piacenza: eventi gratuiti per giovani

Partecipa ai seminari gratuiti del Centro per l'impiego: strumenti pratici, consigli per farsi notare e sessioni pensate anche per giovani…

3 ore ago

Cessione d’azienda nella composizione negoziata e nuove linee guida per le casse di previdenza

Una sintesi pratica sulle linee guida che saranno presentate il 17 marzo 2026 per le casse di previdenza e sulle…

4 ore ago

Come proteggere i reni e migliorare il controllo glicemico: strategie integrate

Un quadro chiaro su come diagnosi precoce, farmaci moderni e sistemi di monitoraggio continuo possono ridurre il rischio renale nel…

5 ore ago