La Camera di commercio della Romagna ha pubblicato le stime occupazionali per l’ultimo trimestre del 2026, indicando un totale di 18.020 ingressi previsti nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. I numeri includono assunzioni a tempo indeterminato, a termine e forme di lavoro flessibile, offrendo una panoramica dettagliata della domanda di personale in una regione che da tempo è considerata una delle più dinamiche del Centro-Nord.
Il dato locale rappresenta il 17,22% del complessivo regionale di ottobre (45.470 ingressi) e l’8,4% delle previsioni nazionali, pari a 539.080 nuove posizioni. La distribuzione per mese indica 7.830 nuove assunzioni per ottobre, di cui 4.310 a Forlì-Cesena e 3.520 a Rimini, un segnale di attività economica sostenuta e di un mercato del lavoro in evoluzione.
Assunzioni previste a Rimini nell’ultimo trimestre 2026
Rimini dovrebbe contabilizzare 8.030 nuovi ingressi nel periodo considerato, con il settore dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo che assorbe il 39% delle posizioni. Il commercio, i servizi alle persone e la logistica completano la quota di richieste, rispettivamente al 12% e al 13%.
Le professioni più richieste a Rimini
Il ruolo più richiesto è quello delle professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, con 940 ingressi nel solo mese di ottobre. A crescita rapida si aggiungono gli addetti ai movimenti di denaro e all’assistenza clienti (+130 unità). Le micro e piccole imprese, con meno di 50 dipendenti, coprono il 69% della domanda, mentre il 84% dei contratti sarà a termine, limitando le opportunità di stabilità a un ristretto 16%.
Andamento delle assunzioni a Forlì-Cesena
Nel territorio di Forlì-Cesena la previsione totale ammonta a 9.990 nuove assunzioni per l’ultimo trimestre, con 4.310 ingressi stimati per ottobre. I settori trainanti sono i servizi di alloggio, ristorazione e turismo (18% degli ingressi), seguiti dal commercio (16%) e dai servizi alle persone (10%).
Profili professionali al centro dell’interesse
Le professioni qualificate nel settore ricettivo rappresentano 630 ingressi mensili, mentre la categoria in più forte crescita è costituita dagli operai specializzati nelle lavorazioni alimentari, del legno, tessile e affini (+290 unità). Anche qui, il 57,9% delle assunzioni è destinato al settore dei servizi e il 56% alle imprese con meno di 50 dipendenti, con un predominio di contratti a termine pari all’83%.
Profilo richiesto, tipologia di contratto e criticità di reperimento
Le nuove imprese mostrano una chiara preferenza per candidati giovani e altamente qualificati. In entrambe le province, il 29,6% (Rimini) e il 26,5% (Forlì-Cesena) delle assunzioni saranno occupate da giovani sotto i 30 anni, mentre la quota di lavoratori stranieri si aggira intorno al 26-31%.
Dal punto di vista formativo, il 25% delle offerte richiede un diploma di scuola secondaria e il 10% un titolo terziario (laurea o ITS). L’esperienza specifica è richiesta nel 62-55,6% dei casi, rendendo la cerca di profili particolarmente complessa: a Rimini il 50,2% dei profili è considerato di difficile reperimento, per mancanza di candidati (29,1%) o preparazione inadeguata (12%).
Le competenze trasversali emergono come elemento distintivo: flessibilità e adattamento sono richiesti dal 91,5% delle posizioni, seguiti da competenze green (risparmio energetico, 75,7%) e digitali (56,4%). Questo trend conferma la crescente importanza di abilità legate alla sostenibilità e alla trasformazione digitale nel contesto occupazionale romagnolo.



