FLASH – Nelle ultime ore l’Inps ha aggiornato i criteri per le uscite anticipate e gli strumenti di accompagnamento alla pensione. Il provvedimento interessa le domande di isopensione e di incentivi all'esodo e introduce obblighi di proiezione fino al 2033, con impatti per imprese e lavoratori.
- I fatti
- Implicazioni per imprese e lavoratori
- Dettagli tecnici
- Cosa cambia nelle procedure di accoglimento delle domande
- Come calcolare l’età pensionabile con le nuove indicazioni
- Scatti da includere nel calcolo 2027-2033
- Conseguenze pratiche per imprese e lavoratori
- Effetti sui costi e sulla sostenibilità dei piani aziendali
I fatti
L’Inps ha comunicato le modifiche con il Messaggio 558/2026. Le nuove regole collegano la valutazione delle domande al decreto che definisce gli scatti dell’età pensionabile. Le istanze devono ora contenere proiezioni temporali estese fino al 2033.
Implicazioni per imprese e lavoratori
Le imprese dovranno aggiornare i piani industriali e i calcoli finanziari per misure di prepensionamento. I lavoratori coinvolti riceveranno valutazioni basate su scenari fino al 2033, da inserire nelle richieste.
Dettagli tecnici
Per isopensione si intendono le uscite anticipate concordate con l’azienda e supportate da forme di integrazione salariale. Le istruzioni del Messaggio richiedono la documentazione delle stime contributive e del costo per l’ente fino al 2033.
La situazione si evolve rapidamente: sono attesi chiarimenti amministrativi e prassi operative dall’Inps nelle prossime settimane.
Cosa cambia nelle procedure di accoglimento delle domande
Con il nuovo orientamento l’INPS richiede che le istanze per gli incentivi all’esodo riportino il calcolo dei requisiti pensionistici includendo le variazioni future. Il criterio impone di considerare anche gli scatti prospettici dell’età pensionabile, ossia le modifiche previste per gli anni successivi basate su proiezioni demografiche.
Le aziende e i consulenti del lavoro dovranno adeguare la documentazione tecnica alle nuove indicazioni. Restano in sospeso chiarimenti amministrativi e istruzioni operative da parte dell’INPS, attesi nelle prossime settimane.
Impatto sulla valutazione automatizzata
AGGIORNAMENTO ORE: l’INPS ha introdotto una procedura informatica denominata Unicarpe per il controllo delle istanze. Sul posto i nostri inviati confermano che il sistema verifica la congruità dei piani presentati in relazione ai requisiti pensionistici.
Le richieste prive dell’adeguamento temporale richiesto saranno scartate. L’azienda e il lavoratore ricevono immediata comunicazione dell’incompletezza. L’obiettivo del controllo è prevenire errori di calcolo che determinino uscite anticipate non conformi al diritto alla pensione.
Come calcolare l’età pensionabile con le nuove indicazioni
La base del calcolo rimane il meccanismo degli scatti biennali determinati sui dati Istat e formalizzati con decreto. Il decreto del 19 prevede un incremento di tre mesi per il biennio 2027-.
L’INPS richiede ora di considerare anche le proiezioni fino al 2033 per evitare discrepanze nelle pratiche di accompagnamento alla pensione. La richiesta nasce dalla necessità di uniformare i criteri di valutazione e ridurre le successive rettifiche amministrative.
Sul piano operativo restano in sospeso chiarimenti e istruzioni applicative dell’INPS, attesi nelle prossime settimane. La situazione si evolve rapidamente: gli enti coinvolti dovranno adeguare modelli e procedure al nuovo controllo automatizzato.
Scatti da includere nel calcolo 2027-2033
La situazione si evolve rapidamente: secondo le indicazioni fornite, gli scatti percentuali e temporali da inserire nel periodo 2027-2033 sono dettagliati di seguito.
2027: incremento di un mese.
: incremento di due mesi.
: incremento di tre mesi.
2030: nessun incremento.
2031: incremento di due mesi.
2032: nessun incremento.
2033: incremento di un mese.
Inserire questi scatti nei calcoli è oggi condizione necessaria per l’accoglimento delle nuove domande. Sul piano operativo, gli enti competenti dovranno adeguare modelli e procedure per recepire le variazioni.
Conseguenze pratiche per imprese e lavoratori
Sul piano operativo, gli enti competenti dovranno adeguare modelli e procedure per recepire le variazioni. La modifica interessa in particolare i piani di isopensione che prevedono un accompagnamento alla pensione fino a sette anni. tali piani devono incorporare gli scatti prospettici per evitare la creazione di posizioni previdenziali scoperte. Le imprese che non aggiorneranno i calcoli rischiano il rigetto delle domande e la necessità di rivedere i piani di uscita.
Rischio di esodati e stime
L’Inps ha indicato l’obiettivo di prevenire la formazione di posizioni scoperte. Senza l’inserimento degli scatti prospettici, secondo stime sindacali, circa 55.000 lavoratori potrebbero trovarsi privi di sostegno nel biennio 2027-. Per questo motivo la vigilanza sull’adeguatezza delle domande è stata intensificata. Gli enti previdenziali verificheranno la coerenza dei calcoli con le istruzioni disponibili e potranno richiedere integrazioni tecniche.
Effetti sui costi e sulla sostenibilità dei piani aziendali
Gli enti previdenziali verificheranno la coerenza dei calcoli con le istruzioni disponibili e potranno richiedere integrazioni tecniche. Sul piano aziendale, la valutazione economica delle prestazioni assume rilievo immediato.
Per legge, gli importi degli strumenti di accompagnamento alla pensione non vengono rivalutati automaticamente durante l’erogazione. Ciò implica che, se il periodo di scivolo si allunga per effetto degli scatti, le imprese potrebbero dover sostenere oneri aggiuntivi.
I lavoratori potrebbero ricevere assegni il cui potere d’acquisto si riduce a causa dell’inflazione. In sede di pianificazione finanziaria è
Le disposizioni contenute nel Messaggio 558/2026 non hanno effetto retroattivo. I piani già attivi proseguono secondo le regole con cui sono stati approvati; le nuove norme si applicano esclusivamente alle domande presentate dopo la comunicazione.
Resta aperta la necessità di monitorare l’impatto sui bilanci aziendali e sugli strumenti di welfare. In assenza di interventi correttivi, si prospettano ricadute sui costi e sulla sostenibilità nel medio termine.