Il 12 giugno 2026, presso il Circolo unificato dell’Esercito di Bologna, Palazzo Grassi, è stata siglata una convenzione operativa tra il Ministero della Difesa e la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo? Rafforzare le politiche di sostegno alla ricollocazione professionale dei militari volontari congedati.
L’accordo, firmato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascalee dal comandante militare Esercito “Emilia-Romagna”, colonnello Nicola Perronesi inserisce in un quadro di iniziative promosse dal Segretariato generale della Difesa per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro del personale militare al termine del servizio attivo.
Un progetto biennale per valorizzare le competenze militari
La convenzione, della durata di due anni, consolida una collaborazione già avviata e punta a sviluppare un sistema integrato di interventi a favore dei volontari congedati. Questo attraverso un raccordo strutturato tra le articolazioni della Difesa e la rete regionale dei servizi per il lavoro.
Nel concreto, l’intesa prevede la costruzione di percorsi personalizzati di orientamento e accompagnamento al lavoro, l’accesso a opportunità formative e di riqualificazione professionalee la promozione di iniziative per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Un ruolo centrale sarà svolto dall’Agenzia regionale per il lavoro dell’Emilia-Romagna e dai Centri per l’impiegoin sinergia con la Sezione per il sostegno alla ricollocazione professionale dei volontari congedati del Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”.
Il progetto “Sbocchi occupazionali” della Difesa
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Sbocchi occupazionali” della Difesa e rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare il capitale umano formato nelle Forze armate, facilitandone la transizione verso il mercato del lavoro civile. Un contesto socio-economico caratterizzato da una crescente domanda di professionalità qualificate.
Le dichiarazioni delle istituzioni coinvolte
“La convenzione che sottoscriviamo oggi rinnova e struttura un impegno preciso: non lasciare solo chi ha servito il Paese e si affaccia al mercato del lavoro civile”, afferma il presidente de Pascale. Grazie alla collaborazione tra Istituzioni e con il coinvolgimento attivo della rete dei Centri per l’impiego e dell’Agenzia regionale per il lavoro, si potrà valorizzare il patrimonio di competenze e professionalità acquisite dal personale militare al termine del servizio attivo.
“La Difesa è da tempo impegnata nel sostenere i propri volontari anche nella fase di transizione al mondo del lavoro”, evidenzia il colonnello Perrone. Questo accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento di una rete territoriale efficiente e orientata a risultati concreti.
La convenzione non comporta oneri finanziari diretti tra le parti e prevede l’istituzione di un Comitato tecnico-operativo congiuntoincaricato di monitorare l’attuazione delle attività e favorire il continuo sviluppo delle iniziative previste.



