Sintesi delle principali modifiche ai modelli 730 e 770 per il 2026, con indicazioni su scadenze, destinatari e punti di attenzione per la compilazione
L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato il modello 730/2026 e la versione definitiva del modello 770/2026 per il periodo d’imposta 2026. Le nuove versioni recepiscono le modifiche introdotte dalla legge di bilancio e da altre disposizioni legislative. Il cambiamento rende necessario un controllo puntuale dei campi aggiornati e delle scadenze dichiarative da parte di professionisti, sostituti d’imposta e contribuenti.
Il testo seguente riassume i punti essenziali: i soggetti abilitati all’uso del modello 730, le principali innovazioni legate alla riforma fiscale e al taglio del cuneo, la struttura del modello e le istruzioni operative per l’invio. Dal punto di vista ESG, la semplificazione amministrativa può favorire maggiore trasparenza nelle rendicontazioni aziendali. Le aziende e i consulenti fiscali sono invitati a verificare le istruzioni ufficiali per adeguare procedure e sistemi in vista della prossima campagna dichiarativa.
Il modello 730/2026 resta lo strumento privilegiato per una vasta platea di contribuenti grazie alla semplicità e alla rapidità dei rimborsi. Possono utilizzarlo prevalentemente i pensionati e i lavoratori dipendenti, compresi alcuni impiegati all’estero, oltre a soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito, soci di cooperative, sacerdoti, parlamentari e titolari di altre cariche pubbliche.
Il modulo accoglie principalmente redditi da lavoro dipendente, redditi fondiari riferiti a terreni e fabbricati, redditi di capitale e alcune plusvalenze non abituali. Per redditi fondiari si intendono i proventi derivanti dalla proprietà immobiliare; per redditi di capitale si intendono, invece, proventi finanziari come interessi e dividendi.
In continuità con le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, professionisti e intermediari sono chiamati a verificare i dettagli operativi per l’applicazione del modello nella prossima campagna dichiarativa. Le istruzioni operative dell’Agenzia definiscono le modalità di compilazione e le scadenze applicabili.
In continuità con le istruzioni operative dell’Agenzia, possono presentare il 730 anche i contribuenti con obblighi connessi ad attività estere e al pagamento di imposte come IVAFE, IVIE e l’imposta sulle cripto-attività. Il modello è Dal punto di vista operativo, ciò semplifica la gestione dei rimborsi e dei conguagli fiscali per una parte significativa dei contribuenti.
Il provvedimento n. 71552 del 27 febbraio introduce oltre venti modifiche che recepiscono la normativa 2026. Tra gli interventi più rilevanti figurano la riforma dell’IRPEF, che riduce gli scaglioni da quattro a tre, la rimodulazione delle detrazioni per lavoro dipendente e la revisione delle detrazioni per i familiari a carico. Questi cambiamenti incidono sul calcolo dell’imposta e sulle informazioni da riportare nei quadri del modello.
Il provvedimento introduce misure rivolte ai redditi più bassi e ai lavoratori in mobilità. In particolare, è prevista una detrazione aggiuntiva per i redditi fino a 20.000 euro e una detrazione decrescente fino all’azzeramento a 40.000 euro. Tale intervento si configura come taglio del cuneo fiscale, volto a ridurre il carico contributivo e fiscale sul lavoro dipendente. È inoltre istituito un bonus affitto fino a 5.000 euro destinato ai lavoratori assunti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro oltre i 100 chilometri. Il contributo deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
La struttura del modello resta organizzata in quadri distinti: frontespizio, riquadri per i redditi, detrazioni, crediti e dati integrativi. Tra i quadri principali si segnalano il Quadro C per i redditi di lavoro dipendente, il Quadro E per oneri e spese detraibili, il Quadro G per i crediti d’imposta e il Quadro T per le plusvalenze finanziarie. Le modifiche normative influenzano il calcolo dell’imposta e le informazioni da riportare nei singoli quadri;
La dichiarazione può essere presentata tramite il sostituto d’imposta, un professionista abilitato o in autonomia sul portale della dichiarazione precompilata. La versione precompilata sarà disponibile online dal 30 aprile e la scadenza per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre. Lo scorso anno circa 5,7 milioni di contribuenti hanno utilizzato i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a conferma della diffusione della modalità self-service. Per evitare errori è necessario attenersi alle istruzioni tecniche e imputare correttamente detrazioni e crediti nei singoli quadri.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello 770/2026 per il periodo d’imposta 2026. Il documento stabilisce che il termine per la trasmissione telematica da parte dei sostituti d’imposta è il 31 . La comunicazione aggiorna istruzioni e campi di compilazione, rendendo necessario un adeguamento operativo degli uffici paghe.
Tra le modifiche si segnalano nuovi campi per l’esposizione dei dati relativi all’applicazione in busta paga delle misure di riduzione del cuneo fiscale previste dalla legge di bilancio 2026. Sono inoltre stati chiariti i criteri di compilazione delle note esplicative, con indicazioni più puntuali sulle voci da riportare nei singoli quadri.
Per evitare errori è necessario attenersi alle istruzioni tecniche e imputare correttamente detrazioni e crediti nei singoli quadri. I sostituti d’imposta devono aggiornare i software gestionali e i flussi di raccolta dati per garantire la coerenza tra le buste paga e le comunicazioni trasmesse telematicamente.
Una compilazione incompleta o non allineata alle istruzioni può generare richieste di chiarimenti da parte dell’amministrazione finanziaria e sanzioni. Dal punto di vista dei processi aziendali, la precisione nella rendicontazione è fondamentale anche per le evidenze utili ai report ESG e alla rendicontazione integrata.
Le aziende e gli studi professionali sono invitati a pianificare verifiche interne e a consultare tempestivamente la documentazione tecnica pubblicata dall’Agenzia. La sostenibilità è un business case che passa anche dalla correttezza amministrativa: procedure robuste riducono il rischio operativo e preservano la qualità delle informazioni trasmesse.
I sostituti d’imposta devono verificare con attenzione l’inserimento delle informazioni sui nuovi codici e sulla natura delle detrazioni applicate in busta paga. È necessario aggiornare i software gestionali e consultare le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate prima dell’invio. Errori nella compilazione possono generare invii correttivi e impatti sulle comunicazioni ai lavoratori, con conseguenze amministrative e operative.
Dal punto di vista ESG, la correttezza amministrativa contribuisce alla trasparenza aziendale e alla riduzione del rischio reputazionale. La sostenibilità è un business case che passa anche dalla qualità dei processi fiscali. Sia il 730/2026 sia il 770/2026 recepiscono cambiamenti normativi rilevanti: conoscere i nuovi campi, le regole sui calcoli e le scadenze è fondamentale per una gestione fiscale corretta del periodo d’imposta 2026. Si segnalano possibili ulteriori chiarimenti e circolari da parte dell’Agenzia delle Entrate a supporto dell’applicazione pratica delle novità.
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