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Nave italiana fermata in Francia e il mistero del ‘dispositivo spia’: “Pista di interferenza straniera”

(Adnkronos) – Un caso misterioso, quasi da fiction televisiva: a bordo di una nave italiana fermata in Francia è stato scoperto un 'dispositivo spia', un malware destinato probabilmente a consentire l'assunzione del controllo da remoto del traghetto, in un nuovo possibile caso di interferenza straniera, probabilmente russa, descritta come "molto grave" dal ministro dell'Interno francese. I giudici parigini sono incaricati di indagare su questo caso da domenica. È stata aperta un'indagine giudiziaria per "attacco ad un sistema automatizzato di elaborazione dati con l'obiettivo di servire gli interessi di una potenza straniera" e "partecipazione a un'associazione criminale". L'indagine è guidata dalla Direzione Generale della Sicurezza Interna (Dgsi), specializzata nel controspionaggio. Il caso inizia con una segnalazione fornita dalle autorità italiane: il sistema informatico della nave 'Fantastic', che ha fatto scalo a Sète, nel sud della Francia, "probabilmente è stato infettato da un dispositivo malevolo che ne consente il controllo ('RAT' – strumento di accesso remoto)", spiega la procura parigina.  All'origine del rapporto la compagnia di navigazione Gnv, proprietaria della 'Fantastic', che "ha identificato e neutralizzato un tentativo di intrusione, senza conseguenze sui sistemi informatici dell'azienda, che sono efficacemente protetti", spiega Gnv in una dichiarazione inviata ad Afp. Gnv "ha individuato e neutralizzato un tentativo di intrusione, privo di conseguenze sui sistemi aziendali efficacemente protetti, e ha provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti", scrive in una nota la compagnia sottolineando di aver collaborato e di continuare "a collaborare nell'ambito dello svolgimento delle indagini". Durante le recenti operazioni di polizia, "che hanno richiesto alcune ore, la nave ha assicurato alle autorità piena cooperazione e riserbo, garantendo in parallelo costanti aggiornamenti e assistenza ai passeggeri", conclude la nota di Gnv. A seguito della denuncia di Gnv per attacco informatico, la procura di Genova ha attivato la cooperazione con le autorità francesi che hanno sottoposto a fermo un marinaio lettone, individuato come uno degli autori dell’attacco, la cui finalità resta al momento sconosciuta. L’operazione ha visto la partecipazione della polizia di Stato italiana, che ha sequestrato diversi dispositivi digitali a bordo. La procura di Genova ha disposto anche il fermo di un altro marinaio lettone presente sul territorio italiano, anch’egli ritenuto responsabile dell’attacco. Il fermo è stato convalidato oggi e nei confronti del secondo marinaio è stata disposta la custodia cautelare. Per il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, questo è un "caso molto serio": "Gli investigatori stanno chiaramente seguendo la pista di interferenze straniere". "Al momento, l'interferenza straniera molto spesso proviene dallo stesso Paese", ha aggiunto su Franceinfo. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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