(Adnkronos) – Sono state effettuate entrambe le autopsie a Lecce nell'ambito dell'inchiesta sul caso di presunto omicidio-suicidio verificatosi nei giorni scorsi a Calimera: sia quella su Najoua Minniti, 36 anni, trovata senza vita in mare il 18 novembre scorso a Torre dell'Orso, sia quella sul figlio di 8 anni, Elia Perrone, il cui cadavere è stato scoperto, sempre lo stesso giorno, nella loro abitazione di Calimera. I risultati ufficiali degli esami medico-legali non sono ancora noti ma da, quanto si apprende, la donna sarebbe morta per annegamento e il bambino per soffocamento. Najoua viveva separata dal compagno e padre di Elia. Il rapporto della coppia da tempo era molto conflittuale, in particolare sulla gestione del bambino. Avevano concordato davanti al tribunale ordinario una sorta di affido consensuale e condiviso. La donna, secondo quanto denunciato dall'ex compagno, non aveva seguito il percorso di genitorialità responsabile stabilito insieme ai Servizi sociali e al Centro di salute mentale dopo che a dicembre dell'anno scorso avrebbe manifestato propositi malsani anche nei confronti del figlio.
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