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Modello ObisM 2026: guida pratica per ottenere il certificato di pensione

Il modello ObisM è il prospetto di liquidazione della pensione: leggi come recuperarlo su MyINPS, cosa verificare e quando serve davvero

L’INPS ha reso disponibile il certificato delle prestazioni previdenziali e assistenziali aggiornato, noto come modello ObisM, a seguito del messaggio n. 1443 del 30 aprile 2026. Questo documento rappresenta il riepilogo mensile e annuale degli importi erogati a titolo pensionistico e contiene informazioni utili per chi deve compilare il 730 o il modello Redditi. È importante comprendere sia il valore informativo del certificato sia le differenze con la Certificazione Unica (CU), perché ogni documento ha una funzione specifica nel percorso fiscale del pensionato.

Chi riceve una pensione dall’INPS troverà nel modello ObisM dati che vanno oltre il semplice importo mensile: sono riportate le ritenute fiscali, le detrazioni applicate, la perequazione e le eventuali quote associative. L’istituto rende disponibili anche le versioni storiche relative agli ultimi cinque anni, utili per confrontare trend e verificare eventuali discrepanze. È quindi consigliabile prendere confidenza con il documento prima di affidarne i dati al CAF o al commercialista.

Cosa contiene il modello ObisM

Il modello ObisM è strutturato per fornire una panoramica completa della situazione retributiva e fiscale del pensionato. In prima battuta contiene i dati anagrafici e identificativi, la tipologia della prestazione e gli importi lordi mensili, compresa la tredicesima. Vengono poi indicati gli arretrati, i conguagli e la rivalutazione ISTAT applicata all’anno di riferimento. La presenza di voci come assicurazioni sociali o quote associative permette di capire eventuali trattenute non strettamente fiscali.

Dettagli fiscali e detrazioni

In una sezione dedicata il documento riporta in dettaglio le ritenute fiscali operate dall’INPS come sostituto d’imposta: IRPEF trattenuta, addizionali regionali e comunali e conguagli di fine anno. Sono visibili anche le detrazioni riconosciute direttamente sulla pensione, ad esempio la detrazione per redditi da pensione e le detrazioni per familiari a carico. Consultare queste righe è fondamentale per evitare errori nella dichiarazione dei redditi e per verificare che l’istituto abbia applicato correttamente gli sgravi spettanti.

Come ottenere e scaricare il certificato

La via più rapida per recuperare il modello ObisM è il portale MyINPS (myinps.inps.it). Per accedere è necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS. Una volta entrati nell’area personale, basta cercare la sezione dedicata al cedolino della pensione e selezionare l’opzione per il Modello ObisM. Il documento è scaricabile in formato PDF e aggiornato al momento della richiesta; per chi non è pratico del digitale il ricorso al CAF o al patronato rimane una soluzione semplice e sicura.

Accesso, autenticazione e passaggi pratici

Per entrare in MyINPS scegli il metodo di autenticazione preferito: SPID è il più diffuso, la CIE è comoda se si dispone della carta d’identità elettronica, mentre la CNS è spesso usata dai professionisti. Dopo l’accesso, vai su “Le mie prestazioni” o cerca “Cedolino della pensione e Modello ObisM”; seleziona l’anno di riferimento, visualizza e scarica il PDF. Se incontri problemi tecnici puoi contattare il contact center INPS ai numeri 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile).

Opzioni alternative: posta, CAF e patronato

L’INPS invia per posta il modello ObisM a chi non ha un’utenza digitale attiva o ha richiesto la copia cartacea. In alternativa il CAF o il patronato, con delega firmata, può accedere al portale per scaricare il certificato, controllare i dati e fornire assistenza nella compilazione del 730 o del modello Redditi. Questa strada è particolarmente utile per chi ha posizioni complesse con più pensioni o con arretrati e conguagli.

Quando usare il modello ObisM e come si relaziona alla CU

Il modello ObisM è un documento informativo e di supporto; non sostituisce la Certificazione Unica (CU), che ha valore fiscale ufficiale e viene trasmessa all’Agenzia delle Entrate. Per il 2026 il modello ObisM certifica i redditi da pensione percepiti nel 2026 e, come prassi, è disponibile a partire dai primi mesi dell’anno (gennaio-febbraio 2026 per la maggior parte dei casi). La CU invece deve essere resa disponibile entro il termine previsto dalla normativa, ossia il 16 marzo 2026, quando diventa riferimento per il 730 precompilato.

Controllare il modello ObisM prima di consegnarlo al CAF o al commercialista aiuta a intercettare errori, verificare l’indicazione delle detrazioni e confermare che l’indirizzo anagrafico registrato presso l’INPS sia aggiornato. Se noti discrepanze, segnala immediatamente la questione al patronato o al contact center per avviare le verifiche necessarie. Conservare le copie annuali, incluse le versioni storiche messe a disposizione per gli ultimi cinque anni, facilita ogni controllo futuro e tutela i tuoi diritti pensionistici.

Valentina Mariani

Valentina Mariani, veronese, concepì una mini-collezione di arredi dopo un allestimento al Teatro Romano: oggi produce contenuti di stile per spazi domestici. In redazione favorisce estetiche minimaliste e porta sempre una campionatura di tessuti che testimonia scelte cromatiche personali e professionali.

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