(Adnkronos) – "Sono molteplici le ragioni che ci hanno spinto a portare il docufilm sul Parkinson nelle sale cinematografiche. La principale è la conoscenza: noi abbiamo bisogno di una conoscenza maggiore e più approfondita del tema Parkinson. L'idea di personificare la malattia è un'idea che ci viene dal pubblico". Così Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia, commenta l'arrivo in oltre 320 cinema italiani di una versione speciale del documentario 'Dialoghi con Mr. Parkinson', il 29 e 30 novembre, per la Giornata nazionale dedicata alla malattia. "E' frequentissimo – continua Milesi – che le persone con Parkinson personifichino la malattia, cioè dialoghino con la malattia: la 'mandino a quel paese', usino parolacce o usino nomignoli. L'atteggiamento migliore, per noi, è quello di far seguire alla rabbia dei comportamenti più maturi, più capaci di gestire le situazioni". Facendo sue le parole che il giornalista Vincenzo Mollica riserva nel docufilm alla patologia, il presidente della Confederazione Parkinson Italia ricorda che "la rabbia va governata".
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