(Adnkronos) – Telefonano spacciandosi per il ministro Guido Crosetto e chiedono soldi a imprenditori. A intervenire su X è lo stesso titolare del dicastero della Difesa che, dopo aver denunciato la truffa, invita a non dare credito a questi truffatori. "L'assurda vicenda", su cui indaga la procura di Milano, "inizia martedì con la chiamata di un amico, grande imprenditore, che mi chiede perché la mia segreteria avesse chiamato la sua per avere il suo cellulare. Gli dico che era assurdo, avendolo io, e che era impossibile. Verifico per sicurezza e mi confermano che nessuno lo ha cercato. Archivio la cosa". "Dopo un'ora mi dicono che c'è un noto imprenditore, che non conosco, che vorrebbe mettersi in contatto con me. Autorizzo a dargli il mio cellulare. Mi chiama e mi racconta di essere stato chiamato da me e poi da un generale e di aver un bonifico molto elevato a un conto. Gli dico che si tratta di una truffa e avviso i carabinieri che vanno a casa sua e raccolgono la denuncia". Mercoledì sera "accade una cosa simile, sempre un grande imprenditore contattato da un sedicente funzionario del ministero della Difesa, Giovanni Montalbano, che chiedeva il cellulare del padre. Oggi è accaduto altre due volte: due grandi imprenditori contattati a nome mio. Di tutto sono informati magistratura e carabinieri ma – conclude il ministro Crosetto – preferisco rendere pubblici i fatti perché nessuno corra il rischio di cadere nella trappola".
La procura di Milano indaga per truffa aggravata contro ignoti. Almeno un paio – secondo le indiscrezioni – le vittime che, tramite bonifici, si sarebbero dette pronte a versare decine di migliaia di euro. Al momento non è chiaro il metodo utilizzato per contattare i professionisti. Due, per ora, le persone che hanno denunciato il raggiro. Si fingevano il ministro Guido Crosetto, oppure un generale o un sedicente funzionario del ministero della Difesa. Due le vittime accertate, almeno tre gli altri professionisti che stavano cadendo nella rete di truffatori su cui indaga la procura di Milano, guidata da Marcello Viola. Cinque gli imprenditori, contattati dai truffatori, di cui ha avuto notizia lo stesso esponente di Fratelli d'Italia. "Ci sono dei soldati prigionieri da liberare, pagando un riscatto" è tra le tante scuse utilizzate da chi, fingendosi il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha raggirato due imprenditori che hanno denunciato i fatti ai carabinieri e in procura a Milano. Altri tre imprenditori benestanti sono stati contattati dai truffatori, utilizzando anche l'intelligenza artificiale per camuffare le voci. Sono due i professionisti milanesi rimasti impigliati nella truffa telefonica in cui l'interlocutore, usando un numero con il prefisso di Roma, spende il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto riuscendo, puntando su messaggi plausibili ed efficaci, a farsi bonificare cifre da diverse decine di migliaia di euro. Bonifici su cui ora, la procura di Milano, sta indagando cercando di bloccare i soldi elargiti dalle due vittime che hanno denunciato. Il fascicolo aperto per truffa, aggravata delle ingenti somme richieste, è affidato al pm Giovanni Tarzia. L'ipotesi è che siano molti di più i professionisti e gli imprenditori che potrebbero cadere nella rete. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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