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Marquez vince, il Mugello fischia. E Tardozzi si infuria – Video

(Adnkronos) –
Fischi per Marc Marquez al Mugello. Il pilota spagnolo della Ducati ha vinto ieri, sabato 21 giugno, la gara Sprint del Gran Premio d'Italia, precedendo il fratello Alex, secondo, e Pecco Bagnaia, che ha chiuso il podio con un terzo posto a certificare una stagione, almeno fin qui, difficile e non all'altezza del compagno di squadra, sempre più dominatore della classifica Piloti. La scelta della Ducati di 'promuovere' Marquez dal Team Gresini alla moto ufficiale affiancandolo proprio a Bagnaia era stata già accolta con scetticismo e ben poco entusiasmo dai tifosi, che hanno ancora negli occhi quanto accaduto, ormai quasi 10 anni fa, quando nel 2015 lo spagnolo fece cadere Valentino Rossi a Philipp Island e nelle gare seguenti del Mondiale intralciò, con molta poca sportività, la corsa al titolo del Dottore. E il Mugello ha dimostrato di avere la memoria lunga. Così al momento dell'annuncio, da parte dello speaker della pista, di Marquez come vincitore della Sprint, su Marc sono piovuti fischi, che però non sono piaciuti a Davide Tardozzi, storico dirigente Ducati, che ha fatto ampi cenni verso il pubblico portandosi un dito davanti alla bocca, nel tentativo di zittirli, e indicando il rosso della Ducati. "Io credo che l’antisportività non sia più giustificabile, è ancora legata al fatto di 10 anni fa. Io credo che sia tempo di passare oltre, di guardare avanti. E credo sia ora soprattutto per Marc e Valentino di trasmettere dei messaggi positivi", ha spiegato proprio Tardozzi a SkySport a pochi minuti dall'inizio del Gp d'Italia. "Ieri Marc ha fatto una gara eccezionale e ho apprezzato assolutamente chi ha gridato ‘Pecco, Pecco’ sotto al podio pur non avendo vinto e avendo comunque fatto una buona gara. Se non ti piace Marc non applaudire, ma i fischi secondo me non sono assolutamente sportivi", ha detto Tardozzi, "io non voglio tornare all’episodio di 10 anni fa, di chi è la colpa o chi ha cominciato prima. La colpa la divido a metà, purtroppo quel che è successo è successo. Sono passati 10 anni, secondo me due super super campioni come Vale e Marc dovrebbero guardare avanti e a me piacerebbe che si dessero la mano prima o poi, perché quel che è successo è successo e non si cambia più". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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