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Marquez re della MotoGp, la ‘reggia’ e le vacanze da sogno

(Adnkronos) –
Quanto guadagna Marc Marquez? Il pilota spagnolo è il campione del mondo della MotoGp 2025, che si appresta a concludere la stagione. Marquez ha vinto il titolo in ampio anticipo e il 13 ottobre è stato operato alla spalla destra. L'iberico della Ducati non è solo un fenomeno delle due ruote ma, a quanto pare, anche un esempio quando si parla di business, finanze e gestione patrimoniale. Sul web in Spagna, in queste ore, rimbalzano dichiarazioni (e cifre) contenute in un intervista di Marquez al podcast 'El podcast de final de mes'.  "Quando arrivi nel Motomondiale, a cosa punti? Ai soldi o alla moto migliore? Io ho avuto fortuna, mi hanno aiutato a capire e ora comprendo tutto. Mi dissero 'cerchiamo la moto migliore perché il denaro si guadagna veramente in MotoGp'", dice il 32enne, 7 volte campione del mondo nella classe regina.  I soldi cominciano ad arrivare nel 2013 con il primo titolo iridato nella MotoGp. "In quella circostanza conosco quello che è attualmente il mio legale, da quel momento mi affido a lui. C'è lui e c'è una persona che gestisce i conti. Lui mi dice 'la somma sembra alta, ma è poco. Lasciala in banca'. Il bonus era di 1 milione. Però più del 50% se ne va in tasse, il 10% al manager, le moto per le prove…", le parole di Marquez. Prima dell'exploit con la Ducati, l'iberico ha vissuto i momenti migliori con la Honda: "Nel momento in cui me ne sono andato dalla Honda, avevo il contratto più alto della storia".
  Negli anni, gli ingaggi di Marquez e i bonus sono aumentati parallelamente alle vittorie. Nel corso degli anni, il pilota si è costruito una 'reggia a Pozuelo de Alarcón, nella zona di Madrid. La tenuta viene valutata circa 10 milioni di euro: "Più o meno… siamo lì… Si tratta di un investimento, è positivo che la sfrutti. La casa è totalmente pagata", dice precisando che non ci sono mutui. "Non ho debiti, con nessuno e nemmeno con me stesso", dice mostrando una certa attenzione ai rapporti con il fisco. "Sono un lavoratore autonomo, non sono un'azienda. Potrei dire che sono un'azienda perché ho alcuni dipendenti, ma per il fisco sono un autonomo e pago le tasse come tale. Altrimenti arrivano loro… Non voglio finire sui giornali…". Se lo concederà qualche lusso? "Spendo 20.000 euro in vacanze e viaggio circa due settimane all'anno".
 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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