La situazione idrica a Maddalusa continua a essere un tema di grande attualità. La presidente di Aica, Danila Nobile, ha chiarito durante il Consiglio comunale aperto che l’azienda non può attivare nuovi contratti o forniture di acqua a causa di vincoli urbanistici e normativi.
Questa decisione non è dettata da una scelta politica, ma dalla necessità di rispettare la legge, in particolare l’articolo 48 del Testo unico dell’edilizia, che impedisce alle aziende erogatrici di servizi pubblici di attivare forniture in immobili privi dei necessari titoli.
I vincoli normativi e le conseguenze per Maddalusa
Danila Nobile ha spiegato che Aica deve applicare la legge senza discrezionalità e senza differenze fra un quartiere e l’altro. Questo significa che l’azienda non può chiedere ai dipendenti di firmare nuovi contratti o autorizzare allacci in assenza della regolarità urbanistica.
La presidente ha anche affrontato il tema dei 50 litri giornalieri per abitante richiesti dal Consiglio comunale. Ha chiarito che questa tutela opera solo in presenza di un contratto già esistente, ad esempio nei confronti di un utente moroso, e non consente di attivare una nuova utenza.
Le sanzioni e i rischi per Aica
Nobile ha ricordato che ogni viaggio effettuato in violazione delle norme potrebbe comportare sanzioni comprese fra 5 mila e 50 mila euro, oltre al rischio di contestazioni per danno erariale a carico dei vertici dell’azienda. “Non possiamo permetterci di compiere atti che la legge non consente”, ha affermato.
La presidente ha anche ricordato gli incontri con i residenti e i tentativi compiuti nei tavoli istituzionali per individuare una via d’uscita. Tuttavia, nessuna delle ipotesi esaminate ha consentito di superare i vincoli esistenti.
Le soluzioni alternative e il futuro di Maddalusa
Aica ha assicurato che sarebbe pronta ad agire qualora gli enti competenti modificassero o chiarissero i presupposti edilizi e autorizzativi. “Se chi ha il potere di intervenire cambierà la normativa, ben venga. Ma non possiamo farlo noi. La questione è urbanistica e non può essere risolta dal gestore del servizio idrico”, ha concluso Nobile.
Nel frattempo, l’approvvigionamento dei soggetti fragili resta affidato al Centro operativo comunale attivato dal sindaco Michele Sodano, con un servizio di autobotti destinato alle famiglie che ne fanno richiesta.
“Alla popolazione servono verità, non promesse o false illusioni”, ha concluso Nobile. “A oggi, come gestori, siamo impossibilitati a compiere qualsiasi passo.”



