(Adnkronos) – "Piccola precisazione perché mi riferiscono di bugie fatte circolare dal solito bimbomin…". Inizia così il post sui social in cui Selvaggia Lucarelli torna ad attaccare Fedez (pur senza nominarlo). "Quest'ultimo, appena uscito il mio libro, preso dal panico perché temeva di crollare come sua moglie, mi ha fatto una causa penale e due civili. La penale (perché lo chiamavo bimbominkia) l'ha già "persa", nel senso che il giudice ha trovato legittima la mia espressione. Le altre due cause non sono "querele", ma capisco che si debba conoscere la differenza tra penale e civile per parlarne. Sono due cause civili, ovvero cause al fine di ottenere soldi. Per la precisione mi vengono chiesti 150.000 euro. E non mi vengono chiesti per contenuti del mio libro. Questo è semplicemente falso". Lucarelli precisa che "tutte le opacità da me rilevate nelle attività benefiche di Fedez e Ferragni nel libro 'Il vaso di pandoro' non sono mai state contestate in alcuna sede, né penale né civile. E nulla è mai stato contestato alla casa editrice, semplicemente perché tutto quello che ho scritto è vero, dimostrato e verificato". "I soldi mi vengono chiesti per un collage di mie dichiarazioni generiche sul soggetto e non su attività benefiche specifiche, rilasciate al Corriere o sui social, in anni diversi, andate a ripescare per fare volume", conclude.
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