(Adnkronos) –
Non c'è alcuna conferma sulla presenza di agenti dell'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina. A spiegarlo è una nota diffusa dalla Regione Lombardia dopo che il presidente Attilio Fontana aveva dichiarato, a margine della ‘Giornata del Record’, a Palazzo Lombardia: “L’Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva semmai dovesse esserci qualche tentativo di… anche se io sono convinto che non succederà niente”. “La loro presenza – aveva spiegato Fontana – è limitata a fare la guardia del corpo al vicepresidente Vance e a Rubio, quindi che ci siano loro, o altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso, stare attenti che nessuno gli dia una spintona o che gli succeda qualcosa. Credo che i rapporti fra le nazioni siano consolidati, i rapporti fra le forze dell'ordine siano consolidati e quindi avremo una garanzia in più”. Nella nota, la Regione Lombardia precisa che "il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottointendeva la presenza di Ice a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo". "Il presidente Fontana – continua la nota – ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un’affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, con l’unico obiettivo di garantirne l’incolumità personale. Ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti Ice non corrisponde a quanto dichiarato". Nel frattempo hanno superato quota 5.300 le firme sull'appello lanciato da Azione Milano per chiedere il divieto di ingresso ai membri dell’Ice (U.S. Immigration and Customs Enforcement) in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La petizione – lanciata sulla piattaforma Change.org lo scorso 24 gennaio – si rivolge direttamente al governo italiano e al Comitato organizzatore dei Giochi. Nel testo si sottolinea come "la presenza dei funzionari dell’Ice, le cui attività sono state ripetutamente contestate per violazioni dei diritti umani, potrebbe legittimare e incoraggiare tali pratiche inaccettabili, marchiano l’immagine di un evento che dovrebbe rappresentare unità, rispetto e pace". Obiettivo dell'iniziativa è ottenere un impegno formale per negare l'accesso all'agenzia statunitense durante le competizioni: un segnale che – secondo i promotori – rappresenterebbe "un messaggio chiaro agli occhi del mondo, ribadendo la centralità dei diritti umani e dei valori di tolleranza che sono alla base dello spirito olimpico".
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L’Ice a Milano-Cortina? Regione Lombardia: “Nessuna conferma della loro presenza alle Olimpiadi”