Il 30, la Legge di Bilancio 2026 ha ricevuto il definitivo via libera, rendendo operative una serie di disposizioni che impatteranno notevolmente il tessuto economico del Paese. Con un budget di circa 22 miliardi di euro, la manovra si propone di riformare e sostenere famiglie, lavoratori e aziende. Questo articolo esplora le principali novità e come queste influenzeranno il panorama lavorativo e fiscale in Italia.
Misure fiscali e il loro impatto
Tra le principali misure proposte figura il taglio della seconda aliquota IRPEF, che scende dal 35% al 33% per i redditi fino a 50.000 euro. Questa modifica, che comporta un costo di circa 2,9 miliardi di euro in termini di minori entrate, è stata pensata per alleviare la pressione fiscale sui contribuenti e incentivare i consumi. Tuttavia, il beneficio sarà sterilizzato per coloro che superano i 200.000 euro di reddito.
Dettagli sui contratti di lavoro
A partire dal 2026, i contratti rinnovati beneficeranno di una tassazione ridotta del 5% sugli aumenti retributivi. La soglia di reddito sarà estesa fino a 33.000 euro. Questa iniziativa mira a stimolare le assunzioni e a favorire la crescita salariale nel settore privato.
Incentivi per le imprese
La Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo programma di rottamazione fiscale, che consente ai contribuenti di regolarizzare debiti fiscali accumulati dal 2000 al 2026. L’agevolazione permette il pagamento delle somme dovute in un’unica soluzione o in rate bimestrali, con un tasso d’interesse ridotto al 3%.
Fondi per la transizione industriale
Un aspetto fondamentale riguarda l’incremento del fondo destinato all’Industria 4.0, che passa da 2,2 miliardi a 3,5 miliardi di euro. Questo investimento è progettato per promuovere la digitalizzazione e l’innovazione nelle aziende, aumentando la competitività delle imprese italiane.
Modifiche alle tasse e contributi
La manovra introduce una tassa di 2 euro sui pacchi provenienti da paesi extra-UE, con un valore non superiore a 150 euro. Si prevede che questo provvedimento genererà circa 122,5 milioni di euro nel 2026, contribuendo a bilanciare il costo delle spedizioni internazionali.
Impatto sulle famiglie e i lavoratori
Le famiglie saranno coinvolte dalle recenti innovazioni fiscali. La soglia di esenzione ISEE per la prima casa è stata incrementata a 200.000 euro per i nuclei familiari residenti nelle città metropolitane. Questa modifica intende facilitare l’accesso alla casa per le famiglie con redditi più bassi.
In aggiunta, un fondo di 20 milioni di euro sarà dedicato all’acquisto di libri scolastici per le famiglie con un reddito ISEE non superiore a 30.000 euro, sottolineando l’impegno verso l’istruzione e il supporto alle famiglie.
Criticità e osservazioni finali
Nonostante le misure positive, Confcommercio ha espresso alcune riserve. Sono necessari interventi più coraggiosi per stimolare la competitività delle imprese, in particolare nel settore terziario. Inoltre, è stata criticata la proroga dell’aumento dell’imposta di soggiorno e l’assenza di una completa abolizione dell’IRAP.
La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un passo significativo verso la riforma economica in Italia. Sarà fondamentale monitorare l’implementazione delle misure e valutare il loro impatto reale sul mercato e sui cittadini.