La nuova classifica Censis 2026/2027 delle università italiane è stata resa pubblica, offrendo uno strumento prezioso per gli studenti e le famiglie nella scelta del percorso universitario. L’indagine, che valuta numerosi indicatori tra cui strutture, servizi, borse di studio, internazionalizzazione e occupabilità, ha evidenziato una crescita significativa delle immatricolazioni negli ultimi anni.
Tra i dati più rilevanti emerge un aumento del 19,8% degli immatricolati negli atenei tradizionali tra il 2015-2016 e il 2026-2026, con un incremento dello 0,9% nell’ultimo anno disponibile. La crescita, tuttavia, non è uniforme su tutto il territorio nazionale, con il Centro Italia che registra l’aumento maggiore delle immatricolazioni, pari al +2,3%.
Le università statali in testa alla classifica
Tra gli atenei statali con oltre 40.000 iscritti, l’Università di Padova conferma il primo posto con un punteggio complessivo di 91,2. Seguono l’Università di Bologna con 87,8 e la Sapienza Università di Roma con 86. Nella categoria degli atenei con un numero di iscritti compreso tra 20.000 e 40.000, l’Università della Calabria resta in testa con 91,7 punti.
Tra le università con 10.000-20.000 iscritti, l’Università di Sassari sale al primo posto con un punteggio di 93,2, seguita dalla Politecnica delle Marche con 92,8. Tra gli atenei con meno di 10.000 iscritti, l’Università di Camerino mantiene la prima posizione con un punteggio complessivo di 95,3.
I politecnici e le università non statali
Nel gruppo dei Politecnici il Politecnico di Milano domina ancora una volta con un punteggio di 100,8. Tra i grandi atenei non statali, con oltre 10.000 iscritti, la prima posizione va ancora alla Luiss Guido Carli con 95,8 punti, seguita dall’Università Bocconi con 92,6.
Tra gli atenei non statali medi, la Lumsa guida con 89,2 punti, mentre tra i piccoli atenei non statali, la Libera Università di Bolzano resta prima con 95,8 punti.
L’Università di Cagliari: novità e servizi per gli studenti
L’Università di Cagliari ha aperto le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027, offrendo 102 corsi di studio e un’offerta formativa rinnovata. L’ateneo punta su innovazione, inclusione e internazionalizzazione, con nuovi percorsi nelle sedi decentrate e un rafforzamento dei servizi dedicati agli studenti.
Tra le novità, l’Università di Cagliari propone cinque nuovi corsi di laurea: Economia aziendale & managementDiritto dello sviluppo sostenibile e dell’innovazioneTossicologia ambientale e forenseIngegneria gestionale e Data science. L’ateneo continua a investire nell’inclusione e nel benessere della comunità universitaria, con servizi come il Counseling psicologico le Stanze Rosa e il Servizio per l’Inclusione e l’Apprendimento.
L’Università di Cagliari si impegna anche nella dimensione internazionale, grazie ai percorsi Double Degree ai corsi erogati in lingua inglese e ai programmi di mobilità internazionale. La campagna di comunicazione digitale valorizza non solo l’offerta formativa ma anche la qualità della vita a Cagliari, con un focus su sport, benessere e tempo libero.



