Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente emanato il Decreto direttoriale n. 211/2026 che definisce le modalità di programmazione ed erogazione del Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale. Questo fondo, previsto dall’articolo 50-bis del decreto-legge n. 73 del 2026, ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori.
Con un finanziamento di 50 milioni di euro il provvedimento mira a realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione. Questo intervento rafforza il sistema delle politiche attive del lavoro, sostenendo i processi di transizione occupazionale per i lavoratori in difficoltà.
Chi può beneficiare del fondo
Il fondo è destinato a due categorie principali di beneficiari: i percettori di NASpI e i lavoratori che beneficiano di trattamento di integrazione salariale con una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% nell’arco di 12 mesi. Le risorse, già ripartite tra le Regioni con il decreto di adozione del Programma GOL, possono finanziare una varietà di percorsi formativi.
Percorsi formativi disponibili
Tra i percorsi formativi finanziabili ci sono:
- Percorsi di aggiornamento professionale per lavoratori impiegati in settori strategici;
- Percorsi di riqualificazione professionale per beneficiari di cassa integrazione, inclusi quelli con Assegno di Ricollocazione Cigs;
- Laboratori formativi collegati a specifici Job Days;
- Attività formative promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio;
- Attività di outplacement per l’aggiornamento professionale.
Integrazione e certificazione delle competenze
Il decreto prevede inoltre la possibilità di integrare i percorsi formativi con interventi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Questo approccio mira a valorizzare le esperienze maturate dai lavoratori e a favorirne la spendibilità nei nuovi contesti lavorativi. Qualora programmato dalle Regioni, il completamento con successo del percorso formativo può permettere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus con particolare attenzione al sostegno dei genitori con figli minori di dieci anni.
Questo intervento rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento delle politiche attive del lavoro, offrendo nuove opportunità di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori in difficoltà. Con un finanziamento di 50 milioni di euro, il fondo rappresenta un’importante risorsa per sostenere la transizione occupazionale e l’aggiornamento delle competenze nel mercato del lavoro.


