(Adnkronos) –
Cercava un cappotto, taglia 48, ma ha ottenuto un attacco di bodyshaming. Fabiana Sera, speaker radiofonica, ospite oggi a La volta buona, ha portato la sua testimonianza. Sera ha contattato un sito di abbigliamento tramite il social Instagram: "Vedo che le taglie arrivavano fino alla 44, ma io cercavo una 48. Ci siamo scambiati qualche messaggio". Poi ha ricevuto un vocale con tono molto rude: "Signora se lei porta la taglia 48 e le piace mangiare non è colpa nostra". Un audio che ha fatto riaffiorare vecchi traumi. Fabiana Sera ha condiviso il suo passato da ex bulimica: "Ho curato tantissimo la mia psiche. Ho 47 anni, ho le spalle larghe, ma ho sofferto da morire. Ho pensato 'perchè è colpa mia se mi piace mangiare?'". La speaker ha spiegato, inoltre, di aver subito un'operazione lo scorso aprile per "un brutto problema alla tiroide". "Per tutta la mia vita sono stata bullizzata perchè ero la grassona. In 10 mesi ho perso 27 chili. Io non riconosco più il mio corpo, sto affrontando tutto in terapia", ha raccontato, aggiungendo di essersi rivolta a dei legali. "Mi hanno detto che è questa è violenza psicologica e bodyshaming. Non ho querelato, ho fatto una diffida: un atto preventivo", ha concluso Sera.
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tutte le indicazioni essenziali per richiedere il permesso elettorale retribuito se sei scrutatore al referendum del 22 e 23 marzo…
Un riepilogo chiaro dei principali indicatori del mercato del lavoro: variazioni congiunturali e tendenziali, comportamento delle imprese e impatto sui…
Una guida per comprendere come contratti pubblici e iniziative private stanno ridefinendo l'economia spaziale e la capacità di autonomia strategica
Una guida pratica per capire se la totalizzazione dei contributi conviene al tuo percorso professionale
Una rete locale che mette in contatto imprese e cittadini in difficoltà offrendo tirocini supportati dalla Caritas Ambrosiana
Guida pratica sui diritti dei dipendenti nominati al seggio: nomina, certificati, pagamenti statali e obblighi del datore di lavoro