(Adnkronos) –
Fabio Capello 'attacca' la Nazionale. L'ex allenatore ha parlato oggi, lunedì 9 giugno, della crisi tecnica e di risultati dell'Italia, che ha portato all'esonero di Luciano Spalletti. L'ormai ex ct siederà per l'ultima volta sulla panchina azzurra questa sera contro la Moldavia, nella seconda giornata del gruppo I, valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026, inaugurato con la pesante sconfitta contro la Norvegia. Proprio la debacle di Oslo, che ha compromesso il percorso italiano verso la rassegna iridata in programma in Stati Uniti, Messico e Canada, è stata la goccia che ha provocato l'addio di Spalletti, ma secondo Capello i problemi degli Azzurri sono molto più radicati.
"Sicuramente le cose non andavano bene, visto che molti giocatori non volevano andare in Nazionale. Questa è una cosa molto brutta, non avrei mai pensato potesse succedere. Giocatori come Calafiori, che dicono che devono curarsi quando la settimana prima aveva giocato. Buongiorno la stessa cosa. Poi il caso
Acerbi
: non vengo perché l'allenatore mi dice che sono vecchio. Quando sento che non c'è amore per la maglia azzurra, mi viene un magone e una rabbia che spaccherei tutto", ha detto Capello ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 "La squadra non aveva un gioco. Spalletti voleva giocare in un certo modo, i giocatori invece non hanno assorbito gli schemi che lui voleva vedere in campo. Ho seguito gli Europei in Germania, è stata una cosa penosa, mi sono anche vergognato in certi momenti nel vedere una pochezza in campo di questo tipo. L'abbiamo rivista, c'è qualcosa che non funziona, qualcosa che Spalletti non è riuscito a dare alla squadra", ha detto l'ex allenatore, "quando c'è questo contrasto, è difficile andare avanti. In questo momento i responsabili numeri uno sono i giocatori. La passività dell'altra sera è stata una cosa bruttissima. Ora non ci sono scusanti. Vogliamo rivedere nei giocatori corsa, gioco, aiuto al compagno di squadra". Fabio Capello ha parlato anche del possibile sostituto di Spalletti: "Ranieri è il nome giusto. Ha preso la Roma che non stava andando bene e ha fatto un miracolo. Ranieri è un uomo d'esperienza, che conosce tutti i giocatori della Nazionale ed è capace di entrare nella testa dei giocatori. Credo sia il più adatto a gestire la Nazionale, per esperienza e carisma". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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