(Adnkronos) –
I piani per colloqui tra Usa e Iran vanno verso il fallimento. Lo rivela Axios citando due funzionari statunitensi, secondo cui Washington avrebbe respinto la richiesta di Teheran di spostare la sede degli incontri previsti per venerdì da Istanbul all'Oman e di tenere i colloqui in formato bilaterale. "Gli abbiamo detto che si fa così o niente – ha detto il funzionario – e loro hanno detto 'ok niente'". Per il funzionario gli Stati Uniti sono ancora disposti a riprendere i colloqui nel formato originale, che prevedeva la partecipazione di partner regionali come osservatori: "Vogliamo trovare un accordo molto velocemente o qualcuno inizierà a esplorare anche altre opzioni". "Noi preferiremmo incontrarci e parlare, non sono sicuro che si possa raggiungere un accordo con questi signori, ma cercheremo di scoprirlo", dice il segretario di Stato americano, Marco
Rubio. "Questo è un presidente che preferisce sempre una soluzione pacifica", aggiunge Rubio, riferendosi a Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa durante la riunione ministeriale sui minerali critici a Washington. Rubio evidenzia che "se gli iraniani vogliono incontrarci, noi siamo pronti", precisando poi che i colloqui dovranno riguardare anche il programma missilistico di Teheran. Gli inviati speciali di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, si recheranno domani in Qatar per discutere di Iran con il premier, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani. Al termine del viaggio i due inviati hanno attualmente in programma di far ritorno a Miami senza incontrare gli iraniani. Filtra pessimismo anche da Teheran. L'Iran parteciperà alle attese consultazioni con gli Stati Uniti, "ma senza nutrire ottimismo sui risultati, a causa del comportamento contraddittorio di Washington", rivela una fonte governativa di Teheran, citata dal quotidiano qatarino Al-Araby Al-Jadeed. Secondo la fonte, è stato "concordato di tenere i colloqui nel sultanato dell'Oman dopodomani, venerdì", ma "l'esito delle discussioni dipenderà dalla volontà degli Stati Uniti di allontanarsi dall'attuale approccio", giudicato "incoerente ed influenzato da pressioni esercitate da Israele sull'inviato Steve Witkoff durante la sua ultima visita" nella regione. "Le consultazioni -prosegue la fonte- riguardano principalmente il dossier nucleare", e Teheran ha chiarito a Washington che "qualsiasi tentativo" di introdurre "temi non sul dossier nucleari dimostrerebbe la mancanza di serietà della controparte". La fonte sostiene infine che "i cambiamenti nella posizione americana hanno già avuto un impatto negativo sul formato previsto, escludendo, probabilmente, la partecipazione di altre parti regionali".
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