(Adnkronos) – Dal risiko delle banche a quello dei quotidiani: ultima mossa, Il Giornale. Editoria Italia, il gruppo riconducibile ad Antonio Angelucci, consolida la presa sul quotidiano milanese acquisendo da Paolo Berlusconi un ulteriore 25% della società editrice e della controllata digitale.
Azionariato
La quota complessiva di Editoria Italia sale così al 65%, rafforzando Angelucci come azionista di riferimento. Il fratello dell’ex premier resta con un 5% e mantiene il ruolo di presidente onorario, mentre il restante 30% è in mano a Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio. L’operazione, spiegano dalla società, rientra nel percorso avviato nel 2023 e punta a “rilanciare il progetto editoriale” e a “sostenere il pluralismo dell’informazione”.
Le mosse di Leonardo Maria Del Vecchio
Se Angelucci consolida la presa su Il Giornale, Del Vecchio guarda anche altrove. Non sono sfuggiti i rumors, sempre più insistenti, che vedono l’erede di Luxottica pronto ad accelerare nei prossimi giorni sull’acquisizione della quota di maggioranza delle attività editoriali di Quotidiano Nazionale (QN–Resto del Carlino–Il Giorno–La Nazione), un’operazione dal valore stimato tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Il gruppo della famiglia Riffeser, sempre quanto si vocifera, resterebbe comunque a bordo con una quota di minoranza.
Gruppo Gedi: La Stampa
Ma il risiko non si ferma qui. Sullo sfondo si muove il dossier Gedi: il gruppo della famiglia Agnelli-Elkann ha avviato trattative esclusive con Sae di Alberto Leonardis per la cessione de La Stampa. L’offerta di Sae – tra i 20 e i 25 milioni – sembra aver convinto Gedi anche grazie al coinvolgimento delle fondazioni bancarie e a un progetto di integrazione industriale che punta su economie di scala, accorpamenti produttivi e ottimizzazione dei costi. Ma le preoccupazioni delle redazioni restano alte, in particolare sulla tenuta dei livelli occupazionali e piano industriale.
Repubblica
Per Repubblica ci sono contatti con il gruppo greco guidato da Kyriakos Kyriakou, editore di Antenna TV. Qualcosa in più a dire il vero di contatti visto che – secondo voci sempre più insistenti – si vuole finalizzare un accordo prima dell'estate. Con un piccolo dettaglio: gli editori greci sono interessati a Repubblica e alle radio, mentre sono aperti a manifestazioni di interesse verso testate non considerate strategiche. Che fare? Si vocifera che se si finalizzasse proprio l'accordo fresco di giornata tra La Stampa e Sae, anche il dossier su Repubblica potrebbe prendere una decisa accelerazione.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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