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14 Settembre 2026

Guida completa alle deduzioni Irap per i costi del personale nel 2026

L'Irap prevede diverse modalità di deduzione dei costi del personale dipendente. Scopri come funziona il sistema e come ottimizzarlo per il tuo business.

Guida completa alle deduzioni Irap per i costi del personale nel 2026

L’Irap, Imposta Regionale sulle Attività Produttive, rappresenta un adempimento fiscale cruciale per le aziende. Tra le sue peculiarità, spicca il sistema di deduzioni differenziate in base alla tipologia contrattuale del personale dipendente. Questo meccanismo permette di ridurre la base imponibile, ottimizzando così il carico fiscale.

La dichiarazione Irap deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, la scadenza è fissata dal 30 aprile al 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Per il periodo d’imposta 2025, la dichiarazione deve essere presentata entro il 2, in quanto il 31 cade di sabato.

Deduzioni per i dipendenti a tempo indeterminato

Per i dipendenti a tempo indeterminato, è prevista la deduzione integrale del costo complessivo. Questo significa che l’intero ammontare sostenuto per il personale con contratto a tempo indeterminato può essere detratto dalla base imponibile Irap. Una misura che incentiva l’assunzione stabile e riduce il carico fiscale per le aziende che investono in risorse umane a lungo termine.

Deduzioni specifiche per altre tipologie contrattuali

Oltre ai dipendenti a tempo indeterminato, l’Irap prevede deduzioni specifiche per altre tipologie contrattuali. Tra queste, spiccano i contributi assicurativi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro, che sono deducibili al 100% per i soggetti diversi dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Inoltre, sono previste deduzioni per le spese relative a apprendistidisabili e per il personale assunto con contratti di formazione e lavoro.

Deduzione forfetaria di € 1.850

Un’altra importante deduzione è quella forfetaria di € 1.850 per ogni lavoratore dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato. Questa deduzione è ammessa nel limite di 5 unità e di € 400.000 di componenti positivi. Una misura che mira a sostenere le aziende che assumono personale con contratti diversi da quelli a tempo indeterminato, offrendo un vantaggio fiscale significativo.

Compilazione del Quadro IS

La Sezione I del Quadro IS deve essere utilizzata da tutti i soggetti cui spettano tali deduzioni, esclusi quelli tenuti alla compilazione del quadro IK riservato ad Amministrazioni ed Enti Pubblici. In particolare, il rigo IS1 è dedicato alla deduzione dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro, mentre il rigo IS4 riguarda le spese per apprendisti, disabili e personale con contratto di formazione lavoro. Il rigo IS5 è riservato alla deduzione di € 1.850 per ciascun dipendente fino ad un massimo di 5 dipendenti, e il rigo IS7 alla deduzione del costo del personale dipendente a tempo indeterminato.

In presenza di eccedenze, deve essere compilato il rigo IS9, che determina la rettifica delle deduzioni indicate nei righi precedenti. Il totale delle deduzioni spettanti è

Limiti e normative regionali

Per ciascun dipendente, l’importo delle deduzioni ammesse non può eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli oneri e spese a carico del datore di lavoro. Inoltre, per i soggetti residenti che svolgono attività anche all’estero, le deduzioni sono riconosciute limitatamente al personale impiegato in Italia.

Il calcolo delle deduzioni impone al contribuente di valutare anche le disposizioni regionali, poiché ciascuna Regione può deliberare specifiche deduzioni, anche aggiuntive rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale. Una variabile importante da considerare per ottimizzare al meglio le detrazioni fiscali.

Deduzione per lavoro stagionale

La deduzione per il lavoro stagionale è ammessa nei limiti del 70% del costo complessivamente sostenuto per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per 2 periodi d’imposta. Questa deduzione è riconosciuta a decorrere dal 2° contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco temporale di 2 anni a partire dalla cessazione del precedente contratto.

Un esempio concreto: un lavoratore dipendente assunto per un primo periodo dal 1 al 30 (91 giorni di impiego) e per un secondo rapporto nel periodo 1 – 31 (61 giorni di impiego). In questo caso, il secondo contratto risulta stipulato entro 2 anni dalla cessazione del primo rapporto e la durata complessiva dei due rapporti è superiore a 120 giorni (91 + 61 = 152).

Premio Inail e costi per dipendenti distaccati

Per quanto riguarda il costo dei premi versati all’Inail, nel rigo IS1 vanno indicati esclusivamente i premi assicurativi riferibili ai soggetti diversi dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. I costi relativi a dipendenti distaccati presso altra azienda oppure forniti con contratto di somministrazione ad un’azienda utilizzatrice sono rilevanti ai fini Irap per l’azienda che ha beneficiato della prestazione lavorativa del dipendente (azienda distaccataria o azienda somministrata) e non per l’azienda titolare del rapporto di lavoro con il dipendente (azienda distaccante o azienda di somministrazione).

Luca Ferrari
Autore

Luca Ferrari

Luca Ferrari, giornalista di economia del lavoro e risorse umane, analizza organizzazione aziendale, welfare e diritto del lavoro con uno sguardo alle dinamiche tra imprese e dipendenti.