Una panoramica chiara sul programma GOL, le priorità di accesso e le misure attuate in Piemonte per accompagnare le persone verso l'occupazione
Il Programma GOL rappresenta uno degli strumenti principali pensati per riformare e potenziare i servizi per il lavoro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ideato per accompagnare chi cerca occupazione, il programma dà priorità a persone in condizione di fragilità o che percepiscono sostegni come Naspi, Dis-Coll o il Reddito di cittadinanza. L’approccio è orientato a offrire percorsi su misura, con interventi pensati per aumentare le competenze e la competitività sul mercato del lavoro.
Per rendere operativa questa strategia, enti pubblici e operatori privati si coordinano in una rete che facilita l’accesso agli interventi. Attraverso una fase di valutazione iniziale si individua il percorso più efficace per ciascuna persona, con l’obiettivo di trasformare la ricerca di lavoro da un’impresa solitaria in un processo supportato e strutturato. In questa guida spieghiamo in modo pratico cosa prevede il programma, come è stato attuato in Piemonte e quali sono i percorsi disponibili.
Il GOL è pensato per persone disoccupate che necessitano di un supporto mirato per tornare o entrare nel mercato del lavoro. L’intervento privilegia chi già usufruisce di ammortizzatori sociali o di misure di sostegno al reddito e le persone con situazioni di svantaggio. L’obiettivo pratico è aumentare l’occupabilità mediante percorsi che uniscono servizi di orientamento, formazione e intermediazione. In termini concreti, il programma non è un unico percorso standard ma una serie di soluzioni modulabili in base alle esigenze emerse durante l’assessment.
La prima fase è la valutazione dell’occupabilità, ovvero un assessment svolto dai Centri per l’impiego per rilevare competenze, esperienze e ostacoli al lavoro. Questa valutazione orienta la persona verso il percorso più idoneo: non si tratta solo di misurare gap formativi, ma anche di definire modalità di accompagnamento personalizzate. Il risultato dell’assessment guida le scelte operative, dal tipo di formazione da attivare fino al supporto per l’inserimento lavorativo.
La Regione Piemonte ha aderito al GOL con il Piano attuativo regionale (PAR) approvato il 15 luglio 2026 (DGR 16-5369). Per dare concretezza alle azioni previste, la Regione ha definito modalità operative (DD 636/2026) e messo a disposizione risorse finanziarie per l’attuazione nel 2026, pari a 59.956.000 euro. Questi elementi amministrativi stabiliscono regole, soggetti accreditati e criteri per l’erogazione dei servizi, garantendo che l’offerta sia coerente con gli obiettivi del PNRR e adattata al contesto locale.
I Centri per l’impiego in Piemonte fungono da sportello di accesso al programma: ricevono le persone, conducono l’assessment e indirizzano verso soggetti accreditati per la formazione e i servizi lavoro. La collaborazione con operatori privati e strutture formative crea una rete integrata che facilita percorsi personalizzati di inserimento o reinserimento lavorativo. Il coordinamento provinciale e regionale assicura l’applicazione delle procedure definite dalla Regione e la sincronizzazione delle iniziative sul territorio.
Dopo la valutazione iniziale, la persona viene indirizzata verso uno dei cinque percorsi previsti: reinserimento occupazionale, aggiornamento professionale (upskilling), riqualificazione professionale (reskilling), lavoro e inclusione e ricollocazione collettiva. Ciascun percorso risponde a bisogni specifici: dall’adeguamento delle competenze per ruoli simili (upskilling) a una formazione più profonda per cambiare settore (reskilling). L’accesso avviene tramite i Centri per l’impiego, che attivano i servizi in raccordo con i soggetti accreditati e secondo le disposizioni regionali.
Per orientarsi tra le opportunità è utile consultare le risorse ufficiali messe a disposizione: la sezione dedicata sul sito regionale, le FAQ pubblicate da Regione Piemonte, i bandi regionali sulla formazione e sul Buono servizi lavoro GOL, oltre alla documentazione ministeriale disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il decreto di riferimento. Questi materiali spiegano procedure pratiche, criteri di priorità e modalità di accesso, rendendo il percorso più trasparente per chi è interessato.
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