(Adnkronos) – "Roberto Mancini si era proposto per tornare ct della Nazionale? È vero. Ci ho parlato. Aveva dato la sua ampia disponibilità". Così il presidente della Figc Gabriele Gravina in un'intervista al Corriere dello Sport. Il numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ripercorso gli ultimi difficili mesi della Nazionale, verso i Mondiali 2026: "La scelta di Gattuso? Nel Club Italia il dialogo è costante. A marzo 2025 avevamo già contattato Rino per coinvolgerlo, gli avrei affidato l’Under 21. Avremmo voluto a bordo anche Baldini. Così quando c’è stata l’occasione li abbiamo chiamati entrambi". Gravina ha parlato anche dell'esonero di Spalletti: "Andava esonerato prima di Norvegia-Italia? Io non l’avrei mandato via neanche dopo. Ero presente alla conferenza in cui annunciò l'esonero ma essendo la conferenza Uefa della vigilia, non potevo intervenire". C’era un accordo? "Sì, che alla fine di quella conferenza io e Luciano, insieme, avremmo annunciato la risoluzione". Quindi lui l’ha anticipata? "Sì, è crollato alla prima domanda. Non ha trattenuto la sua esplosione di rabbia. Ma è stata una reazione da italiano vero". "A chi mi dice 'vai a lavorare' rispondo: se vado via io, riparte il calcio e vinciamo i Mondiali? Se ne avessi la certezza, sarei il primo a farmi da parte. Per questo sono un uomo sereno. Non c’è una norma che mi impone di fare un passo indietro", aggiunge il numero uno del calcio italiano che però aggiunge che se non si dovesse centrare la qualificazione al mondiale "delle riflessioni personali le farei". Gravina resta comunque ottimista sulle possibilità di andare in America la prossima estate. "A marzo non manca molto e dopo l’inverno c’è sempre la primavera. Il mio ottimismo poggia su basi concrete, reali, su elementi oggettivi come il percorso che ci ha portato fin qui al netto del secondo tempo con la Norvegia. Il pessimismo ci fa sprecare energie, disperderle non aiuta la causa. L’obiettivo è alla portata. Rimbocchiamoci le maniche, impegniamoci tutti insieme. E dico tutti". Si riferisce ai suoi avversari? "È innegabile che qualcuno viva la Nazionale come un fastidio". Gravina parla anche di riforma dei campionati: "Dovrà essere radicale. In Italia abbiamo 100 società professionistiche rispetto alle 92 dell’Inghilterra, che ha due livelli di professionismo. Nella nostra Serie B il 35% del turnover surriscalda il sistema e lo indebita. Il concetto di mutualità tra le leghe ha una percentuale altissima in termini di divario. Non può ridursi tutto a 'Serie A a 18 sì o no'. Serve il consenso di tutte le leghe".
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