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Goggia: “Avevo dimenticato di essere Sofia, la vita non è sempre una gara al cancelletto”

(Adnkronos) – Red Bull lancia 'I’m Coming Home', la nuova serie che racconta tre leggende azzurre degli sport invernali: Sofia Goggia, Dorothea Wierer e Dominik Paris. Un racconto che intreccia sport, vita personale e nuove prospettive, mostrando i sogni, i sacrifici e la determinazione che hanno segnato le carriere di questi tre atleti. Goggia, campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018, è la prima a raccontarsi al di là della pista e della gara, spiegando cosa significhi vivere sulla propria pelle una vita interamente votata alla performance, al risultato, alla cura del dettaglio. Una tensione verso l’eccellenza che, come da lei stessa riconosciuto, l’ha portata a essere una campionessa unica, ma anche a volte a trascurare la parte più intima di sé: "L’ambizione di essere un’atleta vincente, sempre al top, mi aveva portato a curare tutti i dettagli della performance sportiva, ma fondamentalmente mi ero dimenticata di Sofia, della ragazza, della giovane donna che ero ancora prima di essere atleta". In questo senso, un punto di svolta c'è stato a seguito del gravissimo infortunio del 5 febbraio 2024, con la rottura di tibia e malleolo destro in allenamento. Un momento nel quale la paura di non poter più tornare a gareggiare era concreta: "Ho pensato che la mia carriera fosse finita. Poi però ho capito che per riprendersi ci si deve rimettere sotto, con tanto impegno e tanta fatica. E forse la parte più pesante non è stata quella fisica, ma quella emotiva, il dover risolvere i miei crucci interiori". Ed è proprio qui che in Goggia è nata una nuova consapevolezza: quella che lo sport, per quanto totalizzante, non deve soffocare la persona, e che sebbene i compromessi non le appartengano, fosse importante e necessario anche "vincere nella vita", che per sua stessa ammissione "non è sempre una gara al cancelletto". Perché, ha aggiunto la campionessa azzurra, "fare le cose solo per sé stessi è un’ambizione piccola, la bellezza è nella condivisione delle emozioni con gli altri. Ogni volta che salgo sul podio e sventolo la bandiera italiana, ricordo a me stessa da dove vengo e cosa rappresento. 
—milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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