(Adnkronos) –
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, oggi 4 febbraio, Bianca Balti è tornata a parlare pubblicamente della propria esperienza con la malattia. Lo ha fatto attraverso in post social in cui ha ripercorso quello che definisce l'anno più "complesso della sua vita". La top model ha ricordato il percorso iniziato con la scelta di fare una mastectomia preventiva dopo la diagnosi di mutazione BRCA1, decisione che all'epoca suscitò incomprensioni. "Quando ho scelto una mastectomia preventiva dopo la diagnosi BRCA1, mi è stato detto 'perché lo fai se non stai male'". Prima ancora della diagnosi, Bianca Balti aveva avvertito che qualcosa non andava, ma di essere stata liquidata come "paranoica". In seguito è arrivata la diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio. "Quando ho avuto il cancro, la gente provava compassione, ma io mi sentivo più forte che mai e tutto quello che volevo era sentirmi normale", ha spiegato. Ancora più difficile, è stato il periodo della chemioterapia: "Quando la chemioterapia – ha continuato Balti – è finita e i miei capelli sono ricresciuti, la gente pensava che stessi bene. Non lo ero; quella è stata la parte più difficile". Balti descrive il tumore come un percorso tutt'altro che lineare: "È dubbio, giudizio, senso di colpa, forza, paura, adrenalina, lutto, spesso tutto in una volta". E ha concluso con un messaggio rivolto a chi sta passando la stessa cosa: "Se ti sembra familiare, non sei solo. Il cancro non è una storia. È stato dubitato prima, giudicato durante, e frainteso dopo. E se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più, aggiusta di meno".
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Giornata mondiale contro il cancro, Bianca Balti: “Mi hanno dato della paranoica”