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Giappone, giustiziato il ‘killer di Twitter’: prima condanna a morte dal 2022

(Adnkronos) – Il Giappone ha giustiziato un uomo soprannominato il 'killer di Twitter', condannato per l'omicidio e lo smembramento di nove persone, per lo più donne. L'annuncio è stato fatto dall'emittente pubblica NHK e altri media: si tratta della prima volta dal 2022 che il Paese esegue la pena capitale. Il Ministero della Giustizia non ha confermato l'avvenuta esecuzione all'Afp. Takahiro Shiraishi, 34 anni, è stato impiccato venerdì presso il carcere di Tokyo. Era stato condannato a morte nel 2020 dopo essersi dichiarato colpevole di aver ucciso nove persone: otto donne e un uomo. Shiraishi è stato arrestato nell'ottobre 2017 dopo che la polizia ha perquisito la sua abitazione nella città di Zama, nella prefettura di Kanagawa, alla periferia di Tokyo, per indagare sulla scomparsa di una donna di 23 anni che aveva espresso pensieri suicidi sui social media, tra cui Twitter, ora noto come X. Come riportato all'epoca da TV Asahi, affiliata alla Cnn, citando fonti della polizia, nella stanza di Shiraishi sono stati trovati tre frigoriferi portatili e cinque contenitori contenenti teste e ossa umane con la carne raschiata via.  Il caso ha tenuto viva l'attenzione della nazione per anni e ha suscitato preoccupazioni circa l'uso dei social media. Secondo quanto hanno riferito NHK e TV Asah, citato documenti giudiziari, le nove vittime avevano un'età compresa tra i 15 e i 26 anni, avevano pubblicato online di volersi suicidare e sono state successivamente contattate da Shiraishi. Utilizzando un nickname che può essere tradotto liberamente come 'boia', Shiraishi li invitò nel suo appartamento a Zama, promettendo di aiutarle a morire, ha riferito l'agenzia di stampa Jiji, citando l'atto d'accusa. Shiraishi si è dichiarato colpevole degli omicidi, affermando in tribunale di averle uccise per soddisfare i propri desideri sessuali. È stato dichiarato colpevole nel dicembre 2020 di aver ucciso, stuprato e smembrato le nove vittime, e di aver conservato i loro corpi nel suo appartamento. L'avvocato di Shiraishi ha presentato ricorso contro la sentenza presso l'Alta Corte di Tokyo, ma in seguito ha ritirato l'appello e la sentenza è stata resa definitiva.  Dopo la notizia dell'esecuzione, il padre di una delle vittime di Shiraishi ha dichiarato alla NHK che avrebbe preferito vederlo "trascorrere la sua vita a riflettere sui crimini commessi, piuttosto che perderla semplicemente con la pena di morte".  Secondo quanto riportato dalla NHK, l'esecuzione di Shiraishi è la prima da luglio 2022. In Giappone, la pena di morte viene eseguita tramite impiccagione, e le date delle esecuzioni non vengono rese pubbliche fino a dopo l'esecuzione. Le esecuzioni sono avvolte nel segreto, con scarso o nessun preavviso, e le famiglie e gli avvocati vengono solitamente avvisati solo dopo l'esecuzione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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