(Adnkronos) –
C'è tempo fino a domani, 31 marzo, per usufruire della particolare forma di ravvedimento che consente ai contribuenti, che hanno applicato gli Isa nel 2023 e che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il periodo 2024-2025, di sanare omissioni e irregolarità relative alle annualità dal 2018 al 2022 (ancora accertabili) versando, tramite il modello F24, la prima o unica rata delle imposte sostitutive previste. Il versamento, si spiega su Fiscooggi, il quotidiano on line dell'Agenzia delle entrate, deve essere effettuato distintamente per ognuna delle annualità regolarizzate. Il ravvedimento speciale può essere fruito anche da parte di coloro che, avendone i requisiti, hanno optato per il Cpb entro il termine più ampio del 12 dicembre 2024. Possono beneficiare della particolare procedura di regolarizzazione della propria situazione fiscale gli imprenditori e i professionisti che, oltre ad avere aderito al Cpb per il biennio 2024-2025, presentino una delle seguenti condizioni: hanno applicato gli Isa; hanno dichiarato una delle cause di esclusione dall’applicazione degli Isa correlate alla diffusione del Covid-19; hanno dichiarato la sussistenza di una condizione di non normale svolgimento dell’attività in base alle norme. Possono inoltre accedere al ravvedimento i contribuenti che hanno dichiarato una causa di esclusione dall'applicazione degli Isa correlata all'esercizio di due o più attività di impresa, non rientranti nello stesso Indice sintetico di affidabilità fiscale, qualora l'importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall'Isa relativo all'attività prevalente superi il 30% dell'ammontare totale dei ricavi dichiarati. I contribuenti che, nell’annualità 'ravveduta', hanno conseguito sia reddito di impresa che di lavoro autonomo, per avvalersi dell’istituto devono esercitare l’opzione per entrambe le categorie reddituali. In pratica, il contribuente esercita l’opzione di adesione al ravvedimento con la presentazione, per ogni annualità interessata, del modello F24 e il versamento, entro il 31 marzo 2025, della prima o unica rata delle imposte sostitutive dovute. La procedura è considerata invece perfezionata, cioè conclusa e andata a buon fine, soltanto con l’estinzione del debito fiscale e, quindi, con il pagamento di tutta la somma in un’unica soluzione o di tutte le rate mensili, al massimo 24. Anche il mancato perfezionamento dell’istituto si realizza per singola annualità. Come stabilisce la norma introduttiva dell’istituto, in ogni caso, il valore complessivo dell'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali da versare per ciascuna annualità oggetto dell'opzione non può essere inferiore a 1.000 euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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