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2 Ottobre 2026

Festa di San Francesco: l’incremento salariale per i lavoratori

San Francesco diventa festa nazionale e può far guadagnare di più chi non lavora il 4 ottobre

Festa di San Francesco: l'incremento salariale per i lavoratori

Dal 2026 il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, è stato reinserito nell’elenco delle festività nazionali. La norma, introdotta dalla legge 8 ottobre 2025, n. 151, prevede l’astensione dal lavoro per tutti i dipendenti, a meno di specifici accordi di recupero o obblighi di servizio. Questa decisione segna il ritorno di una ricorrenza che, pur avendo avuto valore di “solennità civile” per decenni, era stata esclusa dal calendario delle festività nel 1977.

Nel 2026 la data cade di domenica, una circostanza che modifica il modo in cui il giorno viene retribuito. Per i lavoratori che normalmente riposano la domenica, il 4 ottobre rappresenta una festività non goduta il trattamento economico previsto per una giornata festiva viene aggiunto alla retribuzione mensile. Per chi invece è chiamato a lavorare, si applicano le maggiorazioni per lavoro festivo previste dal proprio CCNL o dagli accordi aziendali.

San Francesco torna festa nazionale: le disposizioni di legge

La legge n. 151/2025 ha reinserito il 4 ottobre nella lista delle festività civili prevista dalla legge 260/1949. Il provvedimento stabilisce che la giornata è soggetta a astensione dal lavoro con la normale retribuzione garantita a chi non presta servizio. Quando la festività coincide con un giorno di riposo settimanale, la normativa prevede una quota aggiuntiva giornaliera nella busta paga, calcolata in base al metodo previsto dal contratto collettivo.

La coincidenza con la domenica del 2026

Poiché il 4 ottobre 2026 è una domenica, la maggior parte dei dipendenti godrà della festività non goduta. In pratica, il cedolino di ottobre conterrà una voce dedicata al “giorno festivo non fruito”, che si traduce in un importo aggiuntivo rispetto al salario base. L’ammontare varia a seconda del sistema di retribuzione (mensile o orario) e del livello contrattuale di appartenenza.

Come viene calcolato l’importo aggiuntivo in busta paga

Il calcolo segue le regole fissate dal CCNL di riferimento. Per i lavoratori con stipendio fisso mensile, la formula più comune è la divisione della retribuzione lorda mensile per il numero di giornate lavorative previsto dal contratto (divisore). Il risultato rappresenta il valore della quota giornaliera da aggiungere per la festività non goduta.

Lavoratori a tempo pieno e contratto mensile

Chi percepisce uno stipendio mensile fisso ottiene una quota giornaliera aggiuntiva calcolata come:

Quota = Retribuzione lorda mensile ÷ divisore CCNL

Il divisore varia a seconda del settore (es. 22, 24 o 26 giorni). Il risultato viene inserito nella busta paga come “festività non fruita”.

Lavoratori a ore e part-time

Per chi è retribuito a ore, la legge indica di considerare un sesto dell’orario settimanale contrattuale. Il calcolo diventa:

Importo = Retribuzione oraria lorda × (ore settimanali ÷ 6)

I dipendenti part-time applicano la stessa formula, ma con il proprio orario settimanale individuale, garantendo così pari trattamento rispetto ai colleghi a tempo pieno.

Esempi pratici di incremento retributivo per categoria

Gli esperti della Fondazione Consulenti del Lavoro hanno elaborato delle simulazioni che mostrano l’impatto concreto della festività su diverse categorie contrattuali. I valori indicati sono al netto di contributi e imposte, mentre tra parentesi è riportato il costo totale sostenuto dal datore di lavoro.

Stime dei costi per il datore di lavoro

– Commesso di 4° livello (Confcommercio): + 46,40 € in busta paga (costo per il datore 94,44 €)
– Impiegato 2° livello (Confcommercio): + 49,62 € (costo 117,58 €)
– Operaio D2 (Federmeccanica): + 51,62 € (costo 106,30 €)
– Impiegato B1 (Federmeccanica): + 52,70 € (costo 124,33 €)
– Operaio 5° livello (Confartigianato/CNA): + 41,62 € (costo 86,06 €)
– Impiegato 1° livello (stesso CCNL): + 47,38 € (costo 111,66 €)
– Addetto 45 (Confprofessioni): + 43,09 € (costo 87,50 €)
– Impiegato (Confprofessioni): + 47,31 € (costo 112,38 €)
– Operaio 6° livello (Fipe): + 38,84 € (costo 78,33 €)
– Impiegato 1° livello (Fipe): + 46,78 € (costo 110,09 €)

Queste cifre dimostrano che, anche se la festività cade di domenica, i dipendenti vedranno comunque un incremento netto nella loro retribuzione, mentre i datori di lavoro dovranno considerare il relativo onere aggiuntivo.

In futuro, quando il 4 ottobre si presenterà in un giorno feriale, la dinamica sarà diversa: la maggior parte dei contratti prevede che la giornata sia già inclusa nello stipendio mensile, perciò non comparirà una quota separata. Tuttavia, chi presta servizio nella festa avrà diritto alle maggiorazioni previste dal CCNL o a eventuali riposi compensativi.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.