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2 Settembre 2026

Ferrara: preoccupazioni per il futuro del personale nei nidi comunali

Il sindacato NidiL Cgil di Ferrara denuncia tagli e incertezze per il personale ausiliario nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Scopri i dettagli e le implicazioni per la qualità dei servizi educativi.

Ferrara: preoccupazioni per il futuro del personale nei nidi comunali

Il futuro del personale ausiliario impiegato nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Ferrara è in pericolo. Marco Righi, segretario generale di NidiL Cgil Ferrara, ha espresso preoccupazione per la gestione del personale interinale, segnalando il mancato rinnovo di quattro contratti e la riduzione dell’orario di lavoro per altre operatrici.

Il sindacato ha accolto positivamente le stabilizzazioni effettuate tra le educatrici, ma ha sottolineato che queste non aumentano la dotazione organica, trattandosi di personale già impiegato da almeno 36 mesi. La situazione è critica: quattro lavoratrici a tempo determinato con contratto interinale sono state lasciate senza occupazione, mentre altre hanno subito un drastico taglio dell’orario di lavoro, con conseguenze negative sia sulle condizioni lavorative sia sul reddito.

Prospettive future e incertezze

Le preoccupazioni del sindacato non si limitano al presente. Nel 2027 sono previsti diversi pensionamenti tra le dipendenti comunali, ma la pianificazione delle assunzioni del Comune non prevede procedure concorsuali per il personale ausiliario nel prossimo triennio. Inoltre, Adecco, l’agenzia di somministrazione, ha comunicato che la missione è prevista fino al 31 dicembre 2026, senza garanzie per il 2027.

Righi ha criticato l’uso del lavoro somministrato come strumento per scaricare sulle lavoratrici le esigenze organizzative dell’amministrazione. “Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come il lavoro somministrato venga utilizzato come un ammortizzatore a discapito delle persone, dei servizi e della continuità educativa”, ha affermato il segretario NidiL.

Qualità dei servizi educativi a rischio

Il sindacato ha messo in relazione la riduzione del personale con la qualità dell’offerta educativa. “Non si può parlare di eccellenza dei servizi educativi azzerando le tutele di chi lavora al loro interno”, ha sottolineato Righi. Le lavoratrici coinvolte hanno contribuito al funzionamento quotidiano dei servizi, e i mancati rinnovi e la riduzione delle ore hanno un impatto diretto sulla loro vita lavorativa.

NidiL Cgil ha richiesto chiarezza sull’organizzazione delle attività e dei progetti educativi. Il sindacato ha chiesto il piano dei servizi aggiornato per verificare se, a fronte della diminuzione del personale, siano state ridotte anche attività e progettualità. Un esempio è il progetto “Bimbi Svegli”, che prevede la permanenza a scuola durante il momento del riposo pomeridiano e richiede l’impiego congiunto di educatrici e ausiliarie.

Già nell’anno educativo 2025/2026, l’amministrazione aveva valutato l’ipotesi di un potenziamento del personale a fronte delle difficoltà organizzative, senza però procedere all’implementazione. Ora, con un ulteriore calo degli ausiliari interinali, il sindacato chiede di sapere come saranno organizzati i progetti e chi garantirà il rispetto delle norme sulla sicurezza e delle disposizioni che regolano il funzionamento dei servizi educativi.

Assistenza agli alunni con disabilità: miglioramenti ma ancora molto da fare

In un contesto simile, la delibera sul servizio di assistenza agli alunni con disabilità introduce miglioramenti apprezzabili, ma per FLC CGIL e NIDIL CGIL Palermo la partita della stabilità e della retribuzione resta aperta. Fabio Cirino, segretario generale FLC CGIL Palermo, e Francesco Brugnone, segretario generale NIDIL CGIL Palermo, hanno espresso apprezzamento per i miglioramenti, ma hanno sottolineato la necessità di sistemare la stabilità dei lavoratori e la retribuzione.

I sindacati sono contrari all’imposizione della partita IVA per il tipo di lavoro che si configura come stabile nel tempo e assume tutti i criteri di un lavoro di tipo subordinato. La delibera approvata in Consiglio comunale modifica il regolamento del servizio di assistenza agli alunni con disabilità, ma le organizzazioni sindacali continuano a chiedere maggiore stabilità e condizioni lavorative adeguate.

Richiesta di audizione per interventi immediati

FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno inviato una lettera ai Presidenti delle Commissioni riunite V Bilancio e VIII Ambiente e ai Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati per chiedere di essere audite nell’esame del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, il cosiddetto Decreto PA 2026. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto interventi immediati sulla riqualificazione del personale dei servizi educativi degli enti locali e sulla sanità privata accreditata e le RSA.

Il CCNL delle Funzioni Locali, ARAN e organizzazioni sindacali avevano condiviso la necessità di un intervento legislativo già nel primo veicolo utile. Tuttavia, nel decreto non c’è traccia di questo intervento. Le tre organizzazioni ritengono indispensabile intervenire subito per dare dignità e prospettive a un pezzo essenziale del lavoro pubblico che nei Comuni garantisce servizi fondamentali per tutte le cittadine e tutti i cittadini.

Il secondo tema riguarda la sanità privata accreditata e le RSA, dove il ritardo pesa su una platea di 300 mila tra professionisti e operatori sanitari. Il CCNL Sanità privata è scaduto da otto anni; i due contratti applicati nel socio-sanitario e nel socio-assistenziale da quattordici. L’apertura dei tavoli negoziali continua a essere rinviata, mentre il settore opera in larga parte con risorse pubbliche e regimi di accreditamento.

Le organizzazioni sindacali hanno richiesto audizione presso le Commissioni riunite V e VIII e apertura di un confronto con i Gruppi parlamentari su accreditamento, utilizzo delle risorse pubbliche, qualità del lavoro e rispetto della contrattazione collettiva. La lettera è firmata da Federico Bozzanca (FP CGIL), Roberto Chierchia (CISL FP) e Rita Longobardi (UIL FP).

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.