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Fanelli (Haleon): “Chiudere gap tra aspettativa di vita e anni in salute”

(Adnkronos) – "Se vogliamo chiudere il gap tra aspettativa di vita e anni in salute, dobbiamo promuovere un accesso più facile a programmi di educazione nutrizionale e a opportunità per rimanere attivi. Dobbiamo favorire uno stile di vita sano come pilastro del self-care che è un prendersi cura di sé attraverso la prevenzione in senso ampio. I dati ci dicono che c'è una maggiore attenzione al self-care, ma resta un grande potenziale inespresso". Così Davide Fanelli, General Manager Southern Europe Haleon, a Roma in occasione dell'incontro 'Self-care, Active aging e nuovi modelli per la qualità della vita', che nasce dalla partnership di CEOforLife con Haleon, leader globale nel settore del consumer healthcare, in occasione della giornata dedicata a prevenzione, salute e welfare, celebrata il 5 marzo.  "I nostri dati – evidenzia nel suo intervento Elena Folpini, Managing Director, New Line ricerche di mercato – ci mostrano una propensione al self-care in costante crescita dal 2012 a oggi, non solo in termini di spesa, ma anche in termini di consumo in unità. All'interno del self-care abbiamo isolato lo specifico paniere di prodotti rivolto al target over 50 e anche qui abbiamo osservato una crescita costante negli anni, in particolare di alcuni precisi bisogni di consumo: mobilità e dolore, che mostrano trend veramente interessanti. Parliamo di un target sempre più numeroso, che si rivolge alla farmacia per cogliere il proprio obiettivo di vita attiva e in salute, disposto a spendere di tasca propria e con una elevata frequenza di visita nella propria farmacia di fiducia". Self-care e active aging "sono strettamente collegati – osserva Fanelli – Più le persone riescono a prendersi cura di sé in autonomia, più riescono a rimanere attive, indipendenti e a vivere meglio, anche con l'avanzare dell'età. I numeri parlano chiaro: la popolazione italiana sta invecchiando rapidamente. Oggi gli over 55 rappresentano quasi il 40% della popolazione, e le previsioni indicano che questa percentuale salirà al 47,7% entro il 2080. Questo significa che quasi una persona su due sarà over 55, con un impatto enorme sul sistema sanitario, sul welfare e sul mondo del lavoro".  In questo contesto "la questione non è solo di longevità, ma di invecchiare buona salute – rimarca il General Manager – In Italia, l'aspettativa di vita media è di 83 anni, ma gli anni vissuti in buona salute sono solo 71,9. Questo significa che oltre un decennio viene trascorso con limitazioni fisiche e malattie croniche, con conseguenze non solo sulla qualità della vita delle persone, ma anche sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale". Allo stesso tempo si deve considerare che "uno stile di vita attivo può ridurre del 30% il rischio di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, mentre una corretta alimentazione aiuta a preservare la massa muscolare e prevenire la fragilità con l'età. Eppure – evidenza – oggi in Italia il 35% degli over 55 è sedentario e solo il 10% segue un regime alimentare realmente adeguato alle proprie esigenze nutrizionali". Ci sono però dei segnali positivi. "Negli ultimi 10 anni, per esempio, c'è maggiore utilizzo di integratori segno di una crescita di attenzione al self-care, a quel prendersi cura che è una responsabilità individuale, ma che richiede una visione comune di istituzioni, aziende e cittadini: tutte realtà presenti alla nostra tavola rotonda. Le farmacie territoriali – sottolinea Fanelli – sono rilevanti nella promozione del self care, possono diventare un punto di riferimento per la prevenzione e l’educazione alla salute, mentre la digitalizzazione può offrire strumenti innovativi per la gestione delle cure. Ma è fondamentale che questi strumenti siano accessibili a tutti. A livello istituzionale serve più impegno e formazione. Oggi, solo il 2% della spesa sanitaria è per la prevenzione: il 98% è dedicato alle cure. Nella formazione delle professioni sanitarie si parla poco di prevenzione e self-care. Serve – conclude – un orizzonte di medio-lungo periodo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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