(Adnkronos) – Un tentativo di truffa sventato ai danni della mamma 97enne e la paura di morire per un'allergia. E' quanto racconta Emanuela Folliero a Monica Setta nella puntata di domani di 'Storie al bivio', su Rai 2 alle 15.30. "Mia madre Carla a 97 anni ha subito un tentativo di truffa- dice la conduttrice – È stata chiamata a casa da gente che le chiedeva soldi perché io avevo avuto un incidente. E siccome giorni fa io davvero sono corsa in ospedale con la paura di morire per una allergia alla codeina, sembrava tutto credibile". "Ho chiamato subito i carabinieri che sono stati prontissimi a raggiungere mamma a casa sua a Milano mentre io ero a Roma a registrare da Monica Setta", ha spiegato la Folliero. "Tutto ciò accade spesso agli anziani soli e non tutti hanno la fortuna di avere un figlio che agisce tempestivamente". Quanto all'altra disavventura, l'ex volto di Rete 4 ha raccontato i dettagli proprio alla Setta nella puntata di domani. "Pochi giorni fa ho temuto di morire. Avevo un fortissimo mal di testa che non passava, ho preso un farmaco alla codeina senza sapere di essere allergica e mi sono sentita mancare. Corsa al Pronto soccorso, esami per capire se fosse infarto, terrore puro. Poi la diagnosi, le cure e la certezza di non essere in pericolo di vita,un vero respiro di sollievo!".
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Una guida sintetica per orientarsi sul bonus mamme 2026: quali sono i requisiti confermati dalla legge n. 199/2026 e come…
Un riepilogo chiaro dei progressi, dei record e delle dinamiche che stanno ridefinendo la visibilità internazionale degli atenei italiani, con…
Il rinnovo del ccnl per le radiotelevisioni locali definisce aumenti progressivi dei minimi tabellari, una indennità una tantum e regole…
Guida pratica ai percorsi formativi gratuiti e finanziati disponibili per chi cerca aggiornamento o inserimento lavorativo, con indicazioni su come…
dopo molte riunioni le parti sociali concordano su 13 misure salariali; la proposta di estendere le tutele contro il licenziamento…
Un percorso che richiama Camaldoli e l'economia civile propone la fraternità come fulcro per ripensare lavoro, welfare e partecipazione.