(Adnkronos) – Ha risposto alle domande del gip e del pubblico ministero della Procura di Reggio Calabria Sara Genovese, la donna di 25 anni accusata di aver soffocato e poi nascosto in un armadio i due neonati appena partoriti, a luglio dello scorso anno. L'interrogatorio della giovane, che è durato circa un'ora e mezza, si è tenuto al Cedir di Reggio Calabria. Ad accompagnarla, i difensori Carlo Morace e Giuseppina Quattrone, i quali hanno riferito di uno stato emotivo "particolarmente fragile" della ragazza, che ha comunque fornito la propria versione dei fatti. La donna si trova attualmente ai domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, ed è indagata anche per l'omicidio di un altro figlio appena nato, avvenuto tre anni fa, di cui ancora non è stato rinvenuto il corpo.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Un punto di riferimento per Comuni, università, associazioni, centri di ricerca e cittadini che cercano dati aggiornati e analisi sul…
Guida pratica per capire quali familiari possono usufruire del welfare aziendale nel 2026 e quali regole vanno verificate
Un centro di consulenza gratuito che affianca le donne nella ricerca di lavoro, nella formazione e nell'accesso a misure di…
Una guida chiara sui requisiti per il coniuge separato e divorziato, sul ruolo della durata del matrimonio e sulle riduzioni…
Scopri come funziona il nuovo avviso NIDI JTF per Taranto: benefici, requisiti, composizione dell'agevolazione e link utili per presentare domanda
Il 18 maggio a Lecco la presentazione del Rapporto "Lecco a due velocità" con analisi 2026, riflessioni sulle persone inattive…