(Adnkronos) – "Dovrebbe restituire otto milioni di euro. Ora 'Allegro ma non troppo' può cominciare". Così Sigfrido Ranucci ha chiuso ieri sera la puntata di 'Report'. Una stoccata che segna un nuovo round delle scintille a distanza in tv tra il giornalista e conduttore e Luca Barbareschi. Tutto è iniziato domenica scorsa quando, in apertura del suo programma 'Allegro ma non troppo' in onda in seconda serata su Rai3 dopo 'Report', Barbareschi si era rivolto direttamente al collega: "Vorrei ringraziare il conduttore di 'Report' e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi e dopo il suo programma c'è il nostro, ma lui fa fatica a dirlo – aveva scandito – E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica, perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l'ho letto sui giornali, e per questo verrà querelato. Io non spio voi ma, almeno, ricordatevi il nome. Watch out, stai attento". Immediata era stata la replica di Ranucci, che dal suo profilo Facebook aveva risposto secco: "Indegno sproloquio di Luca Barbareschi, frutto di una campagna di fango esercitata dal il 'Giornale' contro Gian Gaetano Bellavia – aveva scritto il giornalista e conduttore – che è stato vittima di un furto, che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier". Ieri, Ranucci ha chiuso la sua trasmissione proprio con un'inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo, di cui è proprietario lo stesso Barbareschi, chiosando: "Barbareschi dovrebbe restituire otto milioni di euro al ministero della Cultura che glieli ha anche chiesti, ma lui si è rifiutato – ha scandito il conduttore – Ora 'Allegro ma non troppo' può cominciare".
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