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Doria (Sir): “Proteggere pazienti reumatologici tra i più a rischio zoster”

(Adnkronos) – "Sappiamo che le malattie reumatologiche, soprattutto quelle immunomediate o autoimmuni, sono caratterizzate da processi immunologici con un disturbo del sistema immunitario che può predisporre alle infezioni in generale, compresa l'infezione da Herpes zoster. Questi pazienti sono trattati con terapie immunosoppressive che ulteriormente li espongono al rischio di infezione e di complicanze gravi di questa infezione. Recentemente sono stati introdotti dei farmaci nuovi che intervengono proprio sul sistema dell'interferone, il sistema che protegge l'organismo dalle infezioni virali. Quindi questo rischio di infezioni virali, e in particolare di Herpes zoster o Fuoco di Sant'Antonio, soprattutto nei pazienti trattati con immunosopressori o con questi nuovi farmaci, è particolarmente elevato: da qui l'importanza di proteggere questi pazienti con il vaccino anti-zoster". Così all'Adnkronos Salute Andrea Doria, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir), intervenuto all'incontro organizzato oggi a Roma da Gsk,in occasione della Settimana della prevenzione dal Fuoco di Sant'Antonio, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo. E' importante proteggere i pazienti con malattie reumatologiche, sottolinea Doria che è ordinario di Reumatologia all'Università di Padova, direttore dell'Unità operativa complessa di Reumatologia dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova, perché "il loro rischio è aumentato. Recentemente la Sir ha elaborato delle raccomandazioni poi approvate dall'Istituto superiore di sanità, e diventate linee guida. E queste linee guida raccomandano, fortemente, la vaccinazione per l'Herpes zoster nei soggetti con età superiore ai 19 o più anni e che siano trattati con terapia immunosoppressiva".  Il vaccino contro l'Herpes zoster "non è raccomandato solo per i soggetti anziani, fragili e con comorbidità in quanto a rischio – tiene a precisare il presidente della Sir – ma è indicato in tutte le persone che hanno più di 50 anni (rimborsato dal Ssn per gli over 65), quindi anche nella popolazione normale. Chiaramente, i pazienti che hanno più patologie corrono il rischio di ammalarsi più frequentemente e di andare incontro a delle complicanze gravi. La vaccinazione, invece, è molto efficace e anche se non elimina il rischio di contrarre il virus, riduce la probabilità di sviluppare le complicanze dell'Herpes zoster", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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