(Adnkronos) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti della 'Federazione dei Consorzi di zona degli imprenditori esercenti il trasporto di persone Dolomiti SuperSki' e dei dodici Consorzi di zona ad essa aderenti per presunta violazione dell’articolo 2 della legge n. 287/1990 e dell’articolo 101 del Tfue. In particolare, in base ad alcuni articoli dello Statuto feder-consortile, sembrano essere state attuate due importanti restrizioni della concorrenza: la prima riguarda la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona; la seconda riguarda invece i limiti, gravanti sempre sui Consorzi di zona, alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi. Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi del Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dei dodici Consorzi di zona ad esso aderenti. I consorzi aderenti, ricorda l'autorità di vigilanza, sono Consorzio esercenti impianti a fune Cortina d’Ampezzo, S. Vito di Cadore, Auronzo/Misurina; Consorzio esercenti impianti a fune Skirama Plan de Corones – Kronplatz; Consorzio impianti a fune Alta Badia; Consorzio esercenti impianti a fune Val Gardena – Alpe di Siusi; Consorzio impianti a fune Val di Fassa e Carezza; Consorzio esercenti il trasporto di persone a mezzo impianti a fune Alpe Lusia – San Pellegrino; Consorzio impianti a fune Civetta; Consorzio impianti a fune Arabba – Marmolada; Consorzio 3 Zinnen Dolomites; Consorzio impianti a fune Val di Fiemme – Obereggen; Consorzio impianti a fune San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Consorzio Rio Pusteria – Bressanone. "Bene" per Assoutenti l'apertura dell’indagine. "Era stata proprio Assoutenti – si legge in una nota – nei mesi scorsi a portare alla luce i pesantissimi rincari delle tariffe per la stagione invernale 2024/2025, aumenti che proseguono da anni anche in assenza di fattori come il caro-energia che in passato avevano determinato un aggravio dei costi per i gestori degli impianti. In particolare per il consorzio Dolomiti Superski il biglietto giornaliero è salito nell’ultimo anno del +3,8%, passando da 80 a 83 euro. Se si estende il confronto al 2021, il rincaro è addirittura del +23,9%: da 67 a 83 euro", rileva l'associazione. "Per l’abbonamento stagionale, invece, l’aumento rispetto al 2021 è stato del +8,6%, con le tariffe salite da 870 a 945 euro", aggiunge Assoutenti. “Con il caro-energia oramai alle spalle e una inflazione attorno all’1%, gli aumenti applicati dagli impianti sciistici appaiono del tutto ingiustificati e inaccettabili", denuncia il presidente Gabriele Melluso. "Rincari che pesano sui cittadini che decidono di trascorrere giorni di vacanza sulla neve, e che sfruttano le necessità degli utenti portando a sensibili aggravi di spesa. Per tali motivi riteniamo importantissima l’istruttoria aperta dall’Antitrust e, in caso di accertati illeciti, ci attiveremo a tutela dei consumatori che hanno acquistato biglietti e abbonamenti del consorzio", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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