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18 Ottobre 2026

Contactless sui bus a Imperia e crisi delle imprese di pulizia

Imperia introduce il pagamento contactless sui bus e al contempo le aziende di pulizia affrontano difficoltà finanziarie che minacciano la loro sopravvivenza.

Contactless sui bus a Imperia e crisi delle imprese di pulizia

Da questa settimana i cittadini di Imperia possono salire sull’autobus semplicemente avvicinando una carta o lo smartphone al nuovo validatore. Il cambiamento è frutto dell’introduzione del system LiguriaGO-Tap una soluzione di bigliettazione elettronica basata sul modello ABT (Account Based Ticketing). Il metodo elimina la necessità di tessere fisiche: ogni viaggio è registrato tramite un QR code o un segnale contactless, gestito da un server centralizzato installato nel data-center di Liguria Digitale.

Il tap rende il pagamento sui bus di Riviera Trasporti smart e veloce

Il nuovo sistema prevede 194 validatori di colore rosso distribuiti su tutti i 113 autobus della compagnia Riviera Trasporti. Basta avvicinare al dispositivo una carta di credito, debito, prepagata o un dispositivo abilitato a Apple Pay, Google Wallet o altri wallet digitali: un segnale acustico e una luce verde confermano l’avvenuta validazione. Il sistema calcola la tariffa in base alla zona di partenza e di scesa; chi dimentica di convalidare in discesa paga la tariffa massima di 4,50 €, mentre il nuovo modello consente una gestione più accurata dell’evasione grazie al contapersone in fase di sviluppo.

Investimenti e rinnovo del parco mezzi

Il progetto è finanziato con 22,5 milioni di euro provenienti dal budget regionale, comprensivi di dieci anni di manutenzione. Parallelamente, Riviera Trasporti sta affrontando una carenza di 43 autobus su un parco di 106 veicoli: l’età media è di 10,5 anni con circa 480 000 km percorsi per unità, quasi il limite di vita utile (10 anni/500 000 km). Per garantire continuità del servizio, nei prossimi quattro anni sono previsti 20 nuovi mezzi, con un investimento medio di 600 000 € per autobus. L’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola ha definito il lancio “una rivoluzione di cui sono orgoglioso”, sottolineando che Imperia è tra le prime in Liguria a operare il sistema, a fianco di Savona, con Genova e La Spezia pronte a seguirne l’esempio entro la fine del 2027.

Il presidente della Provincia, Claudio Scajola, ha ribadito che la semplificazione della bigliettazione è fondamentale per migliorare la qualità del servizio e combattere l’evasione. L’amministratore unico di Riviera Trasporti, Marco Prestileo, ha aggiunto che il nuovo contapersone consentirà di monitorare con precisione i flussi di passeggeri, ottimizzando così la programmazione e riducendo i ritardi, ormai frequenti a causa della perdita di autobus.

Le imprese di sanificazione in crisi: cause e conseguenze legali

Nel medesimo periodo, diverse aziende di sanificazione operanti in Liguria stanno sperimentando una notevole perdita di liquidità. Molte di esse avevano ampliato organico, mezzi e linee di credito sulla base di contratti straordinari con ospedali, scuole e aziende di trasporto. Con la chiusura di questi incarichi, i ricavi sono crollati, mentre i costi salariali sono rimasti invariati, generando ritardi nei pagamenti, mancati TFR e contributi non versati. Tali situazioni aprono la strada a decreti ingiuntivi da parte dei dipendenti e a procedimenti esecutivi che possono pignorare i conti aziendali anche durante le trattative di risanamento.

Strumenti di composizione negoziata

Lo Studio Monardo guidato dall’Avv. Giuseppe Angelo Monardo, si occupa di assistere queste imprese nel difficile incrocio tra crisi d’impresa, debiti verso il lavoro e azioni esecutive. Grazie al D.L. 118/2021, l’avvocato è esperto nella composizione negoziata percorsostragiudiziale riservato che permette di valutare la fattibilità di un piano di risanamento prima che l’impresa arrivi allo stato di insolvenza. Per le realtà più piccole, il professionista è anche qualificato come gestore della crisi da sovraindebitamento e fiduciario di organismi di composizione della crisi, abilitato a condurre concordati minori o liquidazioni controllate.

Priorità dei crediti dei dipendenti

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) assegna ai crediti dei lavoratori una posizione privilegiata: retribuzioni, TFR e indennità sono tutelati da un alto grado di prelazione (art. 2751-bis, n. 1 c.c.) e sono esplicitamente esclusi dalle misure cautelari previste per la composizione negoziata (art. 18 CCII). Inoltre, il Fondo di garanzia INPS garantisce il pagamento del TFR e delle ultime tre mensilità, mentre la normativa prevede la responsabilità solidale del committente nei contratti d’appalto. Queste disposizioni rendono imprescindibile che ogni piano di risanamento preveda il pagamento prioritario dei crediti dei dipendenti, altrimenti la strategia risulterebbe inefficace.

Nel caso di mancato versamento delle ritenute previdenziali superiori a 10 000 €, il datore di lavoro si espone a responsabilità penale (art. 2, comma 1-bis, D.L. 463/1983). Anche al di sotto di tale soglia, l’inadempienza costituisce illecito amministrativo, punibile con sanzioni pecuniarie. La giurisprudenza, inoltre, non accetta la “crisi di liquidità” come scusa per omettere i versamenti entro i tre mesi dalla notifica dell’accertamento.

Entrambi i fenomeni richiedono decisioni tempestive e investimenti mirati per garantire continuità del servizio pubblico e la protezione dei diritti dei dipendenti.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.