(Adnkronos) – Roma è diventata il palcoscenico di una grande mobilitazione internazionale dei cattolici conservatori. Il ‘New York Times’ ha raccontato le iniziative della cosiddetta 'America Week', un evento annuale che vede la partecipazione di influenti gruppi cattolici americani conservatori e di esponenti europei impegnati nella promozione di valori tradizionali legati alla famiglia, alla fede e alla politica. La settimana, tradizionalmente dedicata alla raccolta fondi, ha coinciso quest'anno con il periodo di lutto per la morte di Papa Francesco. Nonostante alcune iniziative siano state cancellate per rispetto del lutto ufficiale, altre sono proseguite, come il primo 'America Week Ball' a Palazzo Brancaccio, in via Merulana, dove ospiti in abito da sera hanno partecipato a una cena con valzer e soprattutto chiacchiere di alto livello sul futuro della Chiesa. Tra i partecipanti, Brian Burch, un feroce critico di Papa Francesco nominato da Donald Trump ambasciatore presso la Santa Sede (ma è ancora in attesa della conferma del Senato americano) insieme a figure come Antonio Giordano, deputato di Fratelli d'Italia, e la principessa tedesca Gloria von Thurn und Taxis, che fu grande amica e confidente di Ratzinger, insieme a politici della destra europea. Il quotidiano americano sottolinea come questi eventi abbiano l'obiettivo di replicare in Europa il successo ottenuto negli Stati Uniti dai gruppi cattolici conservatori, ampliando la loro influenza politica e culturale. Mark Randall, direttore esecutivo del Pontifical North American College di Roma, ha spiegato che gli europei "vogliono imparare dagli americani come raccogliere fondi e definire cosa sia un apostolato degno di sostegno". Tra gli altri eventi rilevanti, il conservatore Acton Institute ha organizzato un incontro per imprenditori, mentre Ewtn, la più grande rete cattolica mondiale, ha tenuto una cena con vista dall’hotel Waldorf Astoria, che da Monte Mario domina la città (e la cupola di San Pietro). Il Napa Institute ha organizzato un pellegrinaggio speciale per l'Anno Giubilare, includendo incontri privati con alcuni cardinali influenti. Secondo il New York Times', molti partecipanti hanno espresso apertamente la speranza che il prossimo Papa possa essere una figura in grado di rafforzare i principi tradizionali della Chiesa, in contrasto con alcune aperture progressiste di Papa Francesco, come la benedizione delle coppie omosessuali. Tra i cardinali preferiti da questo fronte conservatore emerge Peter Erdő, ungherese già sostenuto da Viktor Orbán e dal defunto cardinale George Pell. Tra i partecipanti più giovani e influenti figura Alexander Tschugguel, l'attivista austriaco noto per aver sottratto e gettato nel Tevere alcune statue indigene di Pachamama, considerate da lui e altri come simboli idolatrici introdotti durante il Sinodo per l'Amazzonia. Questi incontri segnano la crescente forza del cattolicesimo conservatore americano ed europeo, una forza destinata a giocare un ruolo determinante nel futuro della Chiesa cattolica, indipendentemente dall'esito del conclave. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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