Il tema dei near miss, noti anche come quasi infortuni, è al centro delle novità legislative introdotte dal decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’obiettivo di trasformare la conformità normativa in una vera cultura della sicurezza diffusa, il legislatore ha previsto strumenti pratici per raccogliere informazioni su quegli eventi che hanno potuto causare un danno ma che, per circostanze favorevoli, non si sono trasformati in infortunio. Questo approccio mira a prevenire incidenti futuri identificando le cause radice prima che si manifestino esiti dannosi.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 159/2026 e della sua conversione nella legge n. 198/2026, è stata prevista l’emanazione di linee guida dedicate alla registrazione e alla segnalazione dei near miss. Le imprese interessate dovranno adeguare le proprie procedure interne per raccogliere, analizzare e comunicare dati aggregati sugli eventi segnalati e sulle misure correttive o preventive adottate, contribuendo così a un sistema informativo nazionale sulla prevenzione.
Perché segnalare i near miss
La segnalazione sistematica dei near miss non è solo un adempimento formale: rappresenta uno strumento operativo per migliorare la gestione del rischio. Analizzando eventi senza conseguenze dirette, le aziende possono individuare pattern, punti critici di processo e comportamenti a rischio prima che si verifichino infortuni. In questo senso, la raccolta dei dati aggregati favorisce una visione statistica e strategica della sicurezza, permettendo di progettare interventi mirati e valutare l’efficacia delle azioni intraprese nel tempo.
Benefici pratici
Tra i vantaggi concreti della pratica vi sono la riduzione degli incidenti, il miglioramento delle procedure operative e l’aumento della consapevolezza dei lavoratori. Il monitoraggio dei near miss consente inoltre di allocare risorse formative e tecniche in modo più efficiente, basandosi su evidenze. L’adozione di una cultura che valorizzi la segnalazione volontaria contribuisce a creare un ambiente di fiducia dove la sicurezza è responsabilità condivisa.
Obblighi formali per le imprese
Secondo il quadro normativo collegato al D.L. n. 159/2026 e alla legge n. 198/2026, le imprese obbligate dovranno predisporre procedure interne per identificare e registrare i near miss, nonché trasmettere periodicamente dati aggregati alle autorità competenti. Non si tratta di inviare rapporti individuali su ogni evento, ma di fornire informazioni aggregate che permettano di monitorare trend e valutare l’impatto delle misure preventive. Questa distinzione tutela anche la riservatezza dei singoli lavoratori mantenendo al contempo la robustezza informativa necessaria per la prevenzione.
Elementi richiesti nelle segnalazioni
Le linee guida specificheranno quali elementi dovranno essere inclusi nei dati trasmessi: tipologia di evento, contesto operativo, fattori contributivi individuati e le azioni correttive o preventive intraprese. È essenziale che le imprese strutturino sistemi di raccolta che permettano una codifica uniforme delle informazioni, facilitando così la comparazione e l’analisi statistica a livello intersettoriale. Sistemi digitali interni o piattaforme condivise potranno assolvere a questo compito in modo efficiente.
Come prepararsi in azienda
Per adeguarsi alle nuove disposizioni, le imprese dovrebbero avviare una serie di passi pratici: aggiornare il documento di valutazione dei rischi, integrare procedure di segnalazione dei near miss, formare i referenti interni e promuovere la comunicazione verso i lavoratori. È consigliabile implementare strumenti di raccolta dati semplici ma strutturati, come moduli digitali standardizzati, e prevedere ruoli chiari per l’analisi e il follow-up delle segnalazioni.
L’adozione di un sistema di feedback che chiuda il ciclo tra segnalazione, analisi e intervento è fondamentale: i lavoratori devono vedere che le segnalazioni producono cambiamenti concreti, altrimenti il processo perde credibilità. Infine, le imprese dovranno organizzare la trasmissione dei dati aggregati secondo le tempistiche che saranno definite dalle linee guida emanate entro i termini previsti dalla normativa.
La nuova regolamentazione pone le basi per una gestione preventiva più efficace della sicurezza sul lavoro, trasformando i near miss in informazioni strategiche per ridurre i rischi. Adeguare procedure, investire in formazione e creare sistemi di raccolta dati coerenti sono passi indispensabili per rispettare gli obblighi normativi e, soprattutto, per proteggere le persone. Con l’emanazione delle linee guida prevista entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto, le imprese avranno indicazioni concrete per strutturare la segnalazione e la trasmissione dei dati aggregati, contribuendo a un miglioramento collettivo della sicurezza sul lavoro.