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Cobolli eroe di Coppa Davis, Italia ora ha 3 assi azzurri

(Adnkronos) –
Da eroe della Coppa Davis a futuro top ten? Il trionfo azzurro di Bologna consacra Flavio Cobolli, protagonista assoluto delle Final Eight con Matteo Berrettini. Il 23enne, numero 22 del mondo, ha dato spettacolo in semifinale contro il Belgio e si è ripetuto in finale contro la Spagna. Due vittorie al cardiopalma per conquistare l'Insalatiera d'argento. E ora? Qual è l'obiettivo del romano, che ha vissuto la settimana più importante della carriera? L'Italia ha trovato la terza punta di diamante dopo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti? A leggere il futuro di Cobolli provvede Vincenzo Santopadre, amico di lunga data tanto che conosce Cobolli dal fonte battesimale (ne è il padrino, ed è amico da sempre del padre, Stefano).  Per crescere ancora, il 23enne "deve continuare a fare quello che sta facendo perché lo sta facendo bene. Altrimenti non sarebbe salito così tanto. Ci ha sorpreso tutti per le sue qualità, e forse l'unico che non si è sorpreso è stato proprio lui", dice Santopadre all'Adnkronos.   "Vedo ancora tanti margini di crescita in campo, e fuori dal campo, perché comunque stiamo parlando di un ragazzo particolarmente giovane. Potrà acquisire esperienza semplicemente giocando; ancora ha tante parti che può migliorare in campo, ha migliorato il servizio ma ancora c'è tanto da fare, risponde molto bene ma ancora c'è tanto margine", aggiunge il coach.  Cobolli si è disimpegnato con disinvoltura, a dir poco, anche nella conferenza stampa trasformata in uno show: "E' un ragazzo che può sfondare anche fuori dal campo perché ha questa genuinità, questa autenticità, questa simpatia innata che lo rende molto vicino all'appassionato. E' un grandissimo lottatore, molto coraggioso in campo, ha la faccia pulita: tutte qualità che chi vede e segue il tennis si può riconoscere anche fuori dal campo e come ha detto Berrettini ci sta che diventi popolare".  A cosa può aspirare? "Ha sorpreso tutti: quindi è da valutare con più attenzione e senza mettergli dei limiti perché ecco l'errore che si può fare è mettere dei limiti a un ragazzo del genere perché è un ragazzo che si supera continuamente: forse l'unico che non ha sorpreso è se stesso. A questo punto anche un traguardo top ten non gli è precluso". Da padrino gli ha fatto già un regalo per la Davis? "Ancora no, ma mi sa proprio che dovrò farglielo".  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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