Cia a Trump: nessun attacco contro Putin. Russia insiste: “Prove consegnate a Usa”

(Adnkronos) –
La Cia smentisce la Russia, non risulta nessun attacco ucraino con droni alla residenza di Vladimir Putin. Mosca però insiste e consegna a Washington prove e dati relativi all'azione: le accuse a Kiev restano, nel caso che non accenna a sgonfiarsi a cavallo di Capodanno, in un momento chiave dei negoziati finalizzati a porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.  La denuncia della Russia, per il presunto attacco condotto con 91 droni nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, non appare fondata a giudicare dagli elementi raccolti dalla Cia. L'agenzia, come riferiscono i media americani tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, smentiscono la tesi di un'azione condotta contro la residenza di Putin nell'area di Valdai. John Ratcliffe, direttore della Cia, nella giornata del 31 dicembre ha delineato il quadro al presidente Donald Trump. Solo due giorni prima, lunedì, il numero 1 della Casa Bianca era stato informato direttamente da Putin e aveva dato credito sostanzialmente totale alla versione del Cremlino: "Non mi piace, non va bene, sono molto arrabbiato", i commenti di Trump con critiche all'azione ucraina. "Potrebbe non essere successo? Possibile, ma il presidente Putin mi ha detto così".  La conversazione con Ratliffe pare aver sortito effetti. Trump, nelle ultime ore, ha ripostato sul social Truth un articolo del New York Post che punta il dito contro Mosca: "L'intera guerra di Putin è una bugia. Proprio come ha fatto in Alaska", nel vertice del 15 agosto, "all'offerta di pace, Putin ha risposto sputando nell'occhio dell'America". "La buffonata sull'"attacco" di Putin dimostra che è la Russia a ostacolare la pace". Se per il quotidiano "qualsiasi attacco a Putin è giustificato", in realtà "l'attacco con i droni probabilmente non è mai avvenuto". Il presidente ucraino Volodymyr "Zelensky lo ha negato energicamente". Il portavoce del Cremlino Dmitry "Peskov ha affermato che i russi non potevano fornire prove e ha esortato la stampa a 'credere sulla parola del Cremlino. No, non lo faremo'", la posizione del Post.  La 'versione di Putin' rischia di perdere credibilità agli occhi di Trump, magari con conseguenze sulla posizione americana nel dialogo con Kiev in relazione al 'piano di pace'. La Russia, quindi, gioca un'altra carta dopo aver mostrato rottami di un presunto drone ucraino abbattuto. I materiali con i dati del drone dell'esercito ucraino abbattuto durante l'attacco alla residenza del presidente sono stati consegnati a un rappresentante dell'ufficio dell'addetto militare presso l'ambasciata americana a Mosca, annuncia il ministero della Difesa russo. "La decodifica dei dati dei droni ucraini ha confermato inequivocabilmente che l'obiettivo dell'attacco era un complesso di edifici della residenza del presidente russo", afferma l'agenzia Tass citando le informazioni diffuse dal GRU, l'intelligence militare russa. I dati, quindi, dovrebbero essere a breve disponibili per gli Stati Uniti. Tali elementi relativi ai "droni ucraini, che stavano volando verso la residenza del presidente russo, contribuirà a stabilire la verità".   
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Scritto da staff

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