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21 Giugno 2026

Certificazione competenze infermieristiche e linguaggio standardizzato: le novità del 2026

La Fnopi presenta un progetto innovativo per la certificazione delle competenze infermieristiche e l'introduzione di un linguaggio standardizzato nel Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0

Certificazione competenze infermieristiche e linguaggio standardizzato: le novità del 2026

Nel panorama sanitario italiano, gli infermieri stanno vivendo un momento di grande trasformazione. La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) ha presentato due progetti innovativi che potrebbero ridefinire il futuro della professione: un sistema nazionale di certificazione delle competenze e l’introduzione di un linguaggio infermieristico standardizzato nel Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE 2.0).

Questi sviluppi, presentati durante il congresso OPInioni in Ordine 3.0 – il patto di Fiuggi il 18 giugno 2026, rappresentano un passo significativo verso il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro degli infermieri italiani.

Certificazione delle competenze: un sistema strutturato

La presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli, ha illustrato il progetto di un sistema nazionale di certificazione delle competenze degli infermieri. Questo progetto, frutto di una collaborazione con il Ministero della Salute, mira a riconoscere i percorsi di master e le esperienze post-triennale in un quadro coerente, ispirato al modello irlandese.

Il sistema di certificazione si concentrerà sulle competenze acquisite tramite i master di primo livelloche non sono abilitanti, e il bagaglio professionale maturato tra la laurea triennale e la magistrale. Ambiti come il wound carela gestione degli accessi vascolari e l’ecografia clinica infermieristica potrebbero così essere certificati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Le competenze certificate diventerebbero elementi riconoscibili e valorizzabili nei percorsi di laurea specialistica, aprendo prospettive di carriera strutturate per gli infermieri.

La laurea magistrale e il doppio albo

Il progetto si inserisce in un momento di profonda trasformazione per la formazione infermieristica. I decreti ministeriali del febbraio 2026 hanno istituito tre nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, con percorsi da 120 crediti formativi universitari (CFU). Gli indirizzi previsti riguardano l’area pediatrico-neonatologica, quella territoriale e l’emergenza-urgenza.

L’introduzione della laurea magistrale clinica porterà a una doppia sezione dell’albo professionale, sul modello degli assistenti sociali. Questo cambiamento ordinamentale è considerato necessario per differenziare i profili all’interno della professione. L’obiettivo è che almeno il 20% degli iscritti all’albo sia in possesso di laurea magistrale.

Linguaggio infermieristico standardizzato: una svolta per il FSE 2.0

La Fnopi ha definito un linguaggio infermieristico standardizzato, frutto di un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha analizzato la letteratura disponibile. Questo linguaggio entrerà nella piattaforma nazionale di telemedicina e, in prospettiva, nel Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE 2.0).

Nel FSE 2.0, infermieri, medici e ostetriche saranno gli unici professionisti abilitati a scrivere. Il linguaggio standardizzato permetterà di documentare in modo uniforme, su tutto il territorio nazionale, diagnosi infermieristiche, interventi e risultati dell’assistenza.

Questa operazione va ben oltre la documentazione digitale. Oggi, nei LEA, l’assistenza infermieristica non è esplicitamente prevista. Le prestazioni vengono erogate, ma non rendicontate né valorizzate in modo adeguato nel sistema. Avere un linguaggio standardizzato rompe questa invisibilità, aprendo la strada alla loro inclusione nei LEA.

Il linguaggio standardizzato non è solo uno strumento di documentazione, ma un motore per la ricerca e la programmazione sanitaria. Avere dati strutturati e omogenei a livello nazionale permetterà di certificare i bisogni di salute della popolazione, misurare gli esiti degli interventi infermieristici e valorizzare le specializzazioni professionali con dati concreti e comparabili.

Il primo step operativo, l’inserimento nella piattaforma di telemedicina, richiederà un significativo investimento formativo. Gli infermieri dovranno acquisire familiarità con la terminologia standardizzata e applicarla nella pratica clinica quotidiana. La Fnopi ha già espresso piena disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento per accompagnare questa transizione.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.