(Adnkronos) – "Lavorando quotidianamente sul tema della violenza in ambito clinico e giuridico mi rendo conto che c'è molto sommerso e che è difficile denunciare gli atti di bullismo e di cyberbullismo. Quindi la realtà è ancora più grave di quella che è emersa da questa ricerca. È importante riuscire ad arrivare nei territori più difficili però voglio ricordare che la violenza non ha contesto sociale perché solo tantissimi i fattori che intervengono", così Elisa Caponetti, psicologa membro del comitato scientifico Osservatorio Nazionale Bullismo, intervenendo alla Maratona Bullismo, durante il quale è stato presentato il primo rapporto dell'Osservatorio nazionale bullismo e disagio giovanile, al Palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos a Roma. "Il presidente dell'Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, Luca Massaccesi, ha anticipato che si tratta di un campione ampio – continua Caponetti-, oltre 11.300 ragazzi dai 10 ai 19 anni. Noi abbiamo formato quattro moduli principali: il primo è il rapporto dei giovani con il web e con i social, il secondo è sul bullismo e il cyberbullismo, il terzo indaga il disagio giovanile, come la solitudine e l'isolamento, e, infine, il quarto riguarda il futuro dei giovani". "Spesso quando si parla di disagio legato al bullismo lo si collega solo alla vittima – aggiunge – In realtà, ha un impatto anche sugli aggressori. La prima domanda del nostro questionario è: 'hai mai subito atti di bullismo?'. Il 45,4% ha dichiarato di non averli mai subiti, il 22,7% quasi mai, il 21% poche volte, il 5,9% abbastanza spesso, il 3,8% molto spesso e l'1,2% ogni giorno. Oltre il 30%, quindi un ragazzo su tre, ha ammesso di aver vissuto episodi di bullismo poche volte fino ad arrivare a ogni giorno. È un dato che deve farci riflettere nell'ottica della difficoltà di chiedere aiuto e di riconoscere di essere vittime di bullismo. I ragazzi non hanno consapevolezza di ciò che è reato e ciò che non lo è, quindi subiscono anche perché per loro è quasi la normalità e non sanno che sono azioni illecite. La seconda domanda è: 'ti capita di assistere ad atti di bullismo?' Circa la metà degli intervistati ha dichiarato di assistere con frequenza ad atti di bullismo e che oltre 4 su 10 hanno dichiarato di aver assistito almeno una volta. Il dato più inquietante riguarda i 267 ragazzi che hanno affermato di subire atti di bullismo quotidianamente", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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