Attacco Usa in Venezuela, Schlein e Conte: “Aggressione di Trump viola diritto internazionale”

(Adnkronos) – "L’azione militare di Trump in Venezuela configura un’aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie". Lo si legge in una nota della leader del Partito Democratico, Elly Schlein, che oggi ha riunito per due ore la segreteria del partito dopo l'attacco Usa in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores. "Come partito democratico abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive – sottolinea Schlein – Nemmeno le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela possono però giustificare altre violazioni gravi del diritto internazionale come l’aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana. La democrazia non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici". "Esprimiamo grande preoccupazione per quello che sta accadendo in violazione della Carta Onu, per il futuro del popolo venezuelano che ha diritto a una transizione pacifica verso la democrazia, per i nostri numerosi connazionali in Venezuela e per i prigionieri italiani tra cui Alberto Trentini di cui abbiamo chiesto in questi mesi la liberazione", aggiunge Schlein.  Per la leader dem "l’attacco militare di Trump non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale. Il diritto internazionale non è un menu à la carte, i principi della Carta Onu vanno fatti valere sempre e verso tutti, a garanzia della sicurezza regionale e globale. Quello di oggi rischia di essere un pericoloso precedente per tutti. Non ci rassegniamo a un ordine mondiale che sostituisca la legalità internazionale con la legge del più forte e del più ricco".  "Per questo riteniamo grave la posizione del governo italiano nella parte in cui definisce legittima l’azione militare di Trump in Venezuela. Ci aspettiamo invece che l’Unione europea e il governo italiano si esprimano duramente contro queste violazioni e difendano il diritto internazionale e le sedi multilaterali – sedi che l’Italia ha contribuito a fondare per far prevalere le ragioni del diritto e della diplomazia sull’uso militare della forza – anche chiedendo una convocazione urgente degli organismi competenti in seno alle Nazioni Unite", conclude Schlein. Il leader M5S Giuseppe Conte interviene sui social e sottolinea che "l’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente".  "Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali – scrive Conte – E spero che l’intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sé a giustificare l’attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto". "L'attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile. Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione", affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. "Le accuse legate al narcotraffico non rappresentano in nessun modo una giustificazione per quanto sta accadendo, gli Usa attaccheranno la Cina per il Fentanyl, o l'Olanda per l'ecstasy? Trump si comporta come un pirata globale che punta a costruire un ordine globale fondato sulla forza e in aperta violazione del diritto internazionale. Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del Diritto Internazionale", concludono. Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, sottolinea che “Maduro è un dittatore che tiene ostaggio il Venezuela da oltre un decennio, impoverendo il Paese, arrestando gli oppositori, favorendo la corruzione. Ma l’attacco sferrato dagli Usa di Trump va oltre ogni limite rispetto alle legittime azioni che la comunità internazionale può e deve fare per operare pressioni sul regime di Maduro". "L’attacco con le forze armate nel cuore di Caracas rischia di scardinare ulteriormente i già fragili equilibri internazionali e di far scivolare il mondo verso una ancor più pericolosa china. Anche in questo caso, si sente l’assenza di una Unione Europea forte, coesa e credibile, che favorisca la risoluzione diplomatica dei conflitti, prima del ricorso alle armi. Al governo italiano chiediamo massima attenzione per gli italiani e in particolare per Alberto Trentini, il cui rilascio e il cui rimpatrio deve avvenire con la massima urgenza”, chiede Magi. Per il leader di Azione, Carlo Calenda, "il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione. Ci auguriamo che la situazione trovi subito una stabilizzazione con il coinvolgimento dell’opposizione venezuelana". "Il Venezuela è (o meglio: sarebbe) uno dei Paesi più belli e più ricchi del mondo – scrive sui social Matteo Renzi, leader di Italia Viva – La feroce dittatura di Maduro ha privato della libertà, e spesso del cibo, milioni di venezuelani. Il Venezuela senza Maduro è un Paese migliore, senza se e senza ma. Le modalità con cui Trump interpreta il ruolo degli Stati Uniti sono ovviamente molto criticabili o discutibili.  "Ma intanto il dato di fatto è che il mondo è sempre più ingarbugliato e nessuno sembra in grado di governarlo. Le Istituzioni multilaterali non funzionano, i teatri di guerra sono sempre più numerosi, l’Europa al solito non tocca palla. Perché ci occupiamo di burocrazia e ideologia ma Bruxelles non sa cosa sia la politica estera", aggiunge. "Saranno anni difficili e pieni di sfide complicate. Proveremo a giocare un ruolo, anche come Italia. Ma se mi chiedete oggi un giudizio sulla vicenda Maduro non chiedetemi di essere triste: oggi il Venezuela è un Paese migliore di ieri. E speriamo che i ragazzi di Caracas oggi, come quelli di Teheran domani, possano tornare ad assaporare la libertà", conclude Renzi. 
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Scritto da staff

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